Su Fb la lotta ai manifesti elettorali abusivi: gogna online per i candidati “irregolari”
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
INIZIATIVA DEI COMMERCIANTI ETNEI Su Fb la lotta ai manifesti elettorali abusivi: gogna online per i candidati “irregolari” Ad essere già stati denunciati sono stati due politici acesi e 100 metri quadrati di affissioni abusive 6×3 CATANIA – Sono i giustizieri dei “VotAntonio”: a Catania i manifesti elettorali abusivi hanno le ore contate, perché un gruppo di commercianti etnei li denuncia a sindaco, questore e vigili urbani, e li pubblica nella “gogna online” di Facebook. “I politici coinvolti – spiega Domenico Ferraguto del ‘Centro Commerciale Naturale via Etnea Catania’ – sanno che stanno facendo una cosa scorretta, eppure continuano a sporcare la città con i manifesti abusivi. I candidati, invece, dovrebbero essere i primi a rispettate la legge. Noi facciamo da controllo sociale, ed informiamo i cittadini su quello che succede. E’ una questione di decoro urbano”. AFFISSIONI ILLEGITTIM E – Lo slogan dei 40 commercianti che aderiscono al CCN Via Etnea Catania, che conta online oltre 3 mila “mi piace” è “Ai candidati abusivi facciamo pubblicità… presso le autorità competenti”: ad essere già stati denunciati sono stati due politici acesi e 100 metri quadrati di affissioni abusive 6×3, coperte subito dopo. Le location più gettonate dal “circolo della colla” sono viale Libertà e la circonvallazione: viale Odorico da Pordenone, viale Andrea Doria, Viale Bolano, viale Fontana. Ma anche le pensiline dei bus cittadini Amt. I commercianti hanno diffuso pure un vademecum per riconoscere gli abusivi: “Sono affissioni illegittime – si legge nei volantini – quelle su muri, cabine telefoniche, cassonetti, cartelli stradali. Quelle senza il timbro comunale, e negli spazi assegnati agli altri partiti”. INIZIATIVE – La controproposta è un patto di fairplay per tutelare la città: “Lo abbiamo proposto via Twitter ai profili ufficiali dei candidati a Governatore – continua Ferraguto – ma fino ad ora solo due hanno dato la propria disponibilità, mentre un altro ha dichiarato che non userà affissioni abusive. Spesso i profili, però, non sono gestiti direttamente dai candidati, ecco perché manderemo una lettera ufficiale alle segreterie”. Online c’ è pure il format della denuncia e si sta organizzando per il primo ottobre anche l’ iniziativa “Save the CT” per ripulire i muri. PECORE SICULE – I manifesti elettorali sono anche al centro della pagina Facebook “Pecore Sicule” nella quale l’ avvocato catanese Salvo Grillo rivela la fedina penale di alcuni candidati “per combattere l’ arroganza del potere politico” svelando reati e condanne su falso in bilancio, voto di scambio, concussione, abuso d’ ufficio, falso ideologico in atto pubblico. Si mobilita anche il Codacons, con la pagina “Non votate chi sporca la città”: “I cittadini – spiega il segretario nazionale Francesco Tanasi – devono rendersi conto che non bisogna assolutamente votare quei candidati che selvaggiamente fanno affiggere i manifesti dove capita. Non possiamo fidarci – ha aggiunto Tanasi – di chi per avere maggiore visibilità va contro le leggi e il rispetto della cosa pubblica e spesso anche di quella privata, imbrattando anche i muri delle abitazioni con i propri manifesti”. “Speriamo – ha concluso Tanasi – che facendo notare alla gente l’ inciviltà di un certo modo di fare campagna elettorale, le autorità si adoperino per far rispettare scrupolosamente le normative”.
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