STUPRO TRENTO: IL CODACONS CHIEDE DI INDAGARE ANCHE I GESTORI DEI LOCALI CHE HANNO VENDUTO ALCOLICI AI MINORI
PROCEDERE NEI LORO CONFRONTI PER ISTIGAZIONE A COMMETTERE REATO
Il Codacons interviene sul caso dello stupro ai danni di una minorenne avvenuto a Trento.
“Ci chiediamo quali siano le responsabilità dei gestori del bar e del supermercato che, stando alla ricostruzione dei fatti, avrebbero venduto vino e vodka ai minorenni protagonisti degli abusi sessuali – afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi – La magistratura deve chiarire i fatti e valutare se procedere nei loro confronti, accertando eventuali fattispecie penali come istigazione a commettere reato”.
“Appare chiaro, infatti, come l’alcol sia stato determinante nel causare la violenza sessuale – prosegue Rienzi – alcol che non doveva essere venduto a ragazzini di 14 anni. La magistratura dovrà quindi procedere contro i responsabili della vendita e/o somministrazione di vino, vodka o altri prodotti alcolici, accertando i profili penali che riterrà più opportuni”.
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