12 Settembre 2012

Studiare costa sempre più caro Famiglie indebitate per 30 milioni

Studiare costa sempre più caro Famiglie indebitate per 30 milioni

Silvia Mastrantonio ROMA CARA , carissima scuola. Nel primo semestre del 2012 banche e società finanziarie hanno concesso oltre 30 milioni di euro in prestito agli italiani per pagare spese scolastiche. Una cifra enorme che testimonia come la formazione dei giovani rappresenti, sempre, una forma di investimento che le famiglie, crisi o no, sono disposte ad affrontare. Ovviamente non si parla solo di acquistare i libri di testo, ma soprattutto di foraggiare corsi di alta formazione e studi all’ estero per i più grandi. Il prestito, di media, si aggira sui 7.200 euro in linea con i costi medi dei corsi post laurea. A fare il punto ci ha pensato il broker online Prestiti.it. PROPRIO in questi giorni in cui circa 8 milioni di giovani sono rientrati o stanno per rientrare in classe, parlare di denaro appare quantomai opportuno. Se molte famiglie ricorrono alle finanziarie per il futuro dei figli, moltissime altre non sanno come conciliare le esigenze dei pargoli con quelle del bilancio familiare. C’ è il caro-libri che fa dannare i genitori nonostante i tetti di spesa. Secondo il sito specializzato Skuola.net più di una classe su dieci non sarebbe a norma con la legge che introduce i tetti di spesa stabiliti dal Ministero dell’ Istruzione. Insomma, si sfora molto e in tutta Italia, fino al punto che il Codacons, associazione dei consumatori, sollecita provvedimenti severissimi contro docenti e dirigenti scolatici degli istituti dove si superano i limiti. Poi ci sono anche gli esborsi relativi al «parcheggio» del bimbo in presenza di entrambi i genitori occupati. FEDERCONSUMATORI si è presa la briga di fare un computo di massima. Secondo l’ associazione una baby sitter che accudisca i più piccoli due ore al giorno costa, di media, 370 euro al mese. Se si sceglie, invece, il corso scolastico dopo le lezioni la spesa si può contenere sui 53 euro. Altro capitolo oneroso è quello delle ripetizioni, ovviamente laddove ce ne sia necessità. Per due lezioni a settimana si devono mettere in conto dagli 80 ai 224 euro al mese. Scuola al via tra le preoccupazioni economiche e non solo. L’ autunno che si profila, giurano i sindacati, sarà caldissimo e gli studenti promettono di non essere da meno. Sotto accusa i tagli al comparto ma anche il precariato. Prime iniziative il 21 e il 22 settembre per «preparare» l’ adesione allo sciopero del pubblico impiego del 28 settembre. Il 12 ottobre saranno gli studenti a manifestare da soli per rivendicare un’ istruzione di qualità e il 20 ottobre sciopero della scuola con corteo nazionale organizzato dalla Cgil. Le organizzazioni studentesche, da parte loro, promettono mobilitazione fin dalla prima ora di lezione. Che per qualcuno c’ è già stata mentre gli ultimissimi rientreranno tra i banchi lunedì prossimo, 17 settembre. A SPIEGARE che cosa, davvero, si aspettano e vogliono dalla scuola i giovani ci ha pensato un’ indagine conoscitiva di Eurispes in collaborazione con Telefono azzurro. I risultati devono far riflettere: gli alunni bocciano i docenti e chiedono una scuola capace, soprattutto, di ascoltare le istanze dei più giovani e in grado di fornire una preparazione adeguata al mondo del lavoro. Non chiedono troppo.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this