26 Agosto 2010

Studiare costa sempre di più

Si avvicina il suono della campanella per il primo giorno di scuola e anche Brescia non si sottrae all’ aumento della
spesa per il corredo didattico. C’ è chi invita a non avere fretta negli acuqisti, per sfruttare al meglio le offerte.
Secondo le stime di Federconsumatori e dell’ Adusbef effettuate su scala nazionale, le famiglie per la scuola
spenderanno in media 918 euro e l’ aumento rispetto allo scorso anno sarà circa del 4%, vale a dire di 36,70 euro. Un’
altra associazione dei consumatori, il Codacons, ipotizza invece un aumento del 6% per le prossime spese scolastiche.
La situazione è simile anche a livello bresciano. Dai dati forniti da Fausto Filippini, presidente della Federconsumatori di
Brescia, tutte le voci che riguardano le spese per l’ istruzione hanno subito, al 31 luglio scorso, un incremento rispetto a
dodici mesi fa. La situazione è diventata più gravosa per le tasche delle famiglie tanto nell’ acquisto di articoli da
cancelleria (+7,8%) e cartoleria (+3,1%), quanto nella spesa per i libri: +2,1% per la scuola dell’ obbligo e +2,2% per
la scuola superiore. L’ aumento più consistente riguarda però le tasse scolastiche, cresciute del 2,9% per l’ istruzione
primaria e dell’ 11,7% per l’ istruzione secondaria e per l’ università rispetto a luglio 2009. Proprio nell’ ottica di limitare
l’ esborso economico per il materiale scolastico, si inseriscono iniziative come gli scambi di testi su Internet, il
comodato d’ uso, il gruppo d’ acquisto ed i mercatini dell’ usato. Senza dimenticare l’ opportunità lanciata da alcuni
esercizi commerciali di ottenere degli sconti "rottamando" lo zaino dell’ anno precedente.

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