11 Settembre 2005

Studenti in classe, un salasso da 600 euro



Il ministero della Pubblica Istruzione fissa dei limiti e le scuole trovano l`escamotage per raggirarli. La spesa per il corredo dei libri scolastici decisa dagli uffici di Letizia Moratti i dirigenti scolatici stanno infatti ben attenti a rispettarla, ma per farlo escludono i testi consigliati e i vocabolari. Due componenti che da sole riescono a duplicare quanto le famiglie devono sborsare ad avvio d`anno scolastico.Con carta e penna in libreria le 280 euro per la prima media, 108 per la seconda e 124 per la terza decise dal ministero corrispondono a quanto stabilito dalle scuole. Calcolatrice alla mano, aiutati da Antonio Ortolan della libreria “Pacinotti“ di Mestre specializzata nel fornire tutte le scuole del Veneziano, sommando il costo dei libri della prima media, ad esempio, della “Giulio Cesare“ di Mestre, si arriva a 280 euro tondi tondi, 136 per la seconda e 90 per la terza. “Quasi tutte le scuole stanno dentro al tetto imposto dal ministero, certo sono esclusi i libri consigliati“ spiegano in libreria. Se si passa alle superiori le cifre lievitano. Il primato va al classico: dai 320 ai 350 euro per una quarta ginnasio e 390-420 per una prima liceo classico. Allo scientifico siamo sui 300 euro per una prima e sui 320 per una terza. Il tutto con vocabolari esclusi. E la cosa non è da poco se si considera che un dizionario di greco, come ad esempio il Montanari, costa circa 90 euro. Per quello di latino, tipo il Castiglioni-Mariotti, non si spende meno di 70-75 euro. Costano un po` meno gli istituti tecnici: all`itis in prima è possibile cavarsela con 218 euro, mentre in terza i futuri periti elettrotecnici spendono 260 euro.E il mercato dell`usato è quasi nullo. Complici le nuove edizioni e la riforma dei programmi. Già dall`anno scorso completamente rifatti i libri di storia e geografia. Si sono poi aggiunti quelli di informatica, ormai tutte le scuole hanno i laboratori con computer. Inutilizzabili due volte pure i libri di lingua, perché hanno gli esercizi da completare a penna. E a tutto si sommano gli editori che ogni tre-quattro anni propongono nuove edizioni. “Negli ultimi anni tutti i libri scolastici sono stati rifatti per poterli dotare di cd“ continuano in libreria.Ma non finisce qui. Perché, si sa, serve lo zaino, l`astuccio, le penne, i quaderni e quant`altro. Quest`anno molti i Comuni che hanno invitato le associazioni dei commercianti a proporre kit a prezzi di convenienza. “Abbiamo dato indicazione ai nostri associati di fare kit per tutte le tasche – spiega Maurizio Franceschi, segretario della Confesercenti del Veneto – e devo dire che in molti hanno rispettato questo nostro consiglio. Da qualche anno ci viene posto il problema dei costi scolastici, così ci siamo impegnati a non aumentare i prezzi“. Certo se scelgono il kit economico i ragazzi devono scordarsi lo zainetto griffato e l`astuccio dei personaggi tanto amati. Per uno zaino anonimo è possibile cavarsela con 15-20 euro, per quello firmato, invece, si possono raggiungere anche i 50 euro. Stessa sorte per i diari: quelli tanto di moda possono costare anche 15 euro, se si passa alla versione economica si può spendere la metà. Una idea, quella dei kit preconfezionati, che è piaciuta anche al Codacons. “L`allarme del caro scuola ha funzionato, con un kit le famiglie possono risparmiare fino a 50 euro“ dice Franco Conte, responsabile del Codacons in Veneto. E proprio la sua associazione di consumatori ha quantificato in 600 euro quanto una famiglia deve tirar fuori per un ragazzino che va in prima media. “Il grosso problema del Nordest – continua Conte – è che qui si hanno spesso presidi motivati e insegnanti pieni di iniziative. Ma avendo le scuole i fondi ridotti a zero, tutto il di più viene pagato dalle famiglie, diventando una sorta di tassa occulta“. E il Codacons trova anche da ridire sull`1 per cento di aumento dei libri scolastici stabilito dalle statistiche nazionali. Stando ai loro conti i prezzi dei libri sono cresciuti del 4,5 per cento, per tutto il resto, dal grembiulino all`astuccio, l`incremento è stato del 7 per cento. Anche l`associazione Altroconsumo è della stessa idea. Attraverso un`indagine condotta su seicento classi a livello nazionale, ha calcolato che la spesa per i libri per il secondo ciclo della scuola dell`obbligo è salito in media del 2,4 per cento. L`incremento è del 6,9 per cento per gli istituti tecnici, del 6,4 per cento per i licei classici, mentre è lievemente diminuita la spesa per i libri dei licei scientifici. Non solo, sempre secondo il loro sondaggio, quasi la metà delle classi sfonda il tetto di spesa stabilito dal ministero della Pubblica Istruzione.Ma le pulci non vanno fatte solo a libri e accessori. Tra i costi aggiuntivi il Codacons denuncia pure quello delle merendine e delle gite scolastiche. “I ragazzi spendono in media 50-70 centesimi al giorno alle macchinette delle merendine – continua Franco Conte del Codacons – che diventano 20 euro al mese e 240 all`anno. Queste spese, oltre a quelle delle gite d`istruzione, non appaiono in nessuna statistica“. Certo anche le gite, con le scuole che spendono il 97 per cento delle proprie risorse per pagare gli stipendi, sono cambiate nel tempo. Ecco che la settimana a Parigi di qualche anno fa è diventata prima una tre giorni a Roma e ora un andata e ritorno a Padova per vedere una mostra e la Basilica del Santo.

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