24 Novembre 2010

Studenti da ieri in autogestione

ORISTANO. Scuole: da ieri si fa sul serio. Negli istituti superiori della città è cominciata l’ autogestione per protestare contro i tagli del Governo, che mettono a rischio l’ istruzione. A dare il la, il liceo classico De Castro, dove l’ autogestione è stata decisa lunedì al termine dell’ assemblea di istituto che ha messo in luce problemi e incongruenze di una scuola in fermento. Non vogliono andare da soli, però, gli studenti del Classico, tanto che a chiusura di un documento diffuso ieri mattina hanno chiesto sostegno a tutta la cittadinanza: «Il problema della scuola pubblica distrutta con i tagli da questo governo – scrivono – è un problema di tutti, perchè gli studenti di oggi rappresentano i cittadini di domani». Classi sovraffollate, disagi per gli studenti pendolari a seguito dell’ introduzione delle lezioni di 6O minuti in assenza di servizi essenziali, come le mense: sono soltanto alcuni dei problemi sollevati dagli studenti che hanno annunciato l’ intenzione di partecipare alla class action promossa dal Codacons contro il Ministero. Gli studenti del De Castro, sembrano decisi a fare sul serio. «L’ autogestione non sarà un momento di svago per i fannulloni, ma il momento nel quale dimostreremo di avere la maturità per difendere i nostri diritti». Tante le questioni sul tavolo, con gli studenti che si schierano al fianco anche del personale precario della scuola, rimasto senza lavoro a seguito dei contestatissimi tagli. Ma sollecitano anche interventi per quel che riguarda l’ edilizia scolastica, attraverso un piano straordinario che permetta di risolvere problemi che si trascinano da anni, ad esempio sulla messa in sicurezza degli edifici scolastici. Ancora, chiedono il ritiro del progetto di legge che darebbe la possibilità alle scuole di trasformarsi in fondazioni sorrette da partner pubblici e privati «dove i consigli di istituto sarebbero sostituiti da cda, proprio come nelle aziende, negando di fatto le rappresentanze studentesche». Nella tarda mattinata un documento è stato diffuso anche dal Coordinamento studentesco dell’ Istituto professionale Galilei-Contini. Nella nota vengono illustrati i motivi che hanno portato alla proclamazione di un periodo non quantificato di autogestione, durante il quale – scrivono i rappresentanti d’ istituto Elena Putzolu e Alessio Micheli – «gli studenti, divisi in gruppi di studio per classi, studieranno le Riforme delle scuole superiori e prenderanno visione dei tagli, non solo economici, che hanno investito la scuola pubblica. Al termine della settimana si svolgerà una manifestazione per fare sentire alle autorità e alla cittadinanza tutta la nostra protesta».

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