5 Dicembre 2019

Striscia la notizia in paese indaga sulle super bollette

`sollecitato dal consigliere comunale sartor è arrivato l’ inviato trombetta `ad accogliere il giornalista del tg satirico ieri mattina una cinquantina di cittadini
ZOPPOLA Striscia la notizia, il tg satirico di Canale 5, è approdato ieri mattina a Zoppola. Del resto era stato il consigliere comunale Gianni Sartor (Ar) ad annunciare che sarebbe arrivato in paese l’ inviato Riccardo Trombetta a trattare l’ argomento che più tiene banco in questo periodo: le (pesanti) fatture del canone di depurazione fognaria, relative al 2015, 2016 e 2017, che i cittadini di Zoppola, Fiume Veneto, Casarsa e Sesto al Reghena stanno ricevendo. L’ ACCOGLIENZA Una cinquantina le persone che hanno raccolto l’ invito di Sartor a presentarsi in centro, con tanto di fatture alla mano. E non si sono proprio risparmiate, al microfono di Trombetta, dall’ esternare la loro indignazione. «Inizialmente fa notare Sartor ero abbastanza scettico. Conosco i cittadini di Zoppola e so che difficilmente si espongono. Questa volta, invece, si vede che erano davvero arrabbiati». Gli zoppolani, capitanati da Sartor, dal bar Centrale si sono spostati sul sagrato del duomo. Assente, come ha fatto notare lo stesso consigliere, la sindaca Francesca Papais. «Del resto sorride ogni anno le confezione sempre un regalino natalizio: due anni fa il caso del bambino del Perù (al posto del bambin Gesù) nella canzoncina a scuola, per non urtare la sensibilità dei bambini stranieri; nel 2018 i maltrattamenti all’ asilo E adesso le bollette di Lta delle quali si sta interessando anche Striscia. Con questa vicenda abbiamo davvero toccato il fondo: paghiamo, salata, una tariffa per un servizio che non c’ è. E non sono nemmeno previsti investimenti futuri». CONTRO LE FATTURE Sartor aveva incaricato anche uno studio fiscale di approfondire la vicenda, al fine di valutare con esattezza i termini della vicenda. Vicenda che è seguita da vicino anche dal Codacons di Pordenone, in particolare dall’ avvocato Margherita Cusin. Una signora di Zoppola, iscritta all’ associazione, ha denunciato un disservizio da parte di Lta: abita in una casa singola, che è allacciata alla rete fognaria ma non all’ acquedotto dato che sfrutta l’ acqua presente nel pozzo artesiano. «A novembre la nostra iscritta spiega l’ avvocato aveva ricevuto una fattura di 274 euro relativa alle annualità 2015-2016-2017. Ha sempre pagato per il servizio fognario circa 30 euro all’ anno, quindi non si capacita dell’ eccessiva onerosità di tale fattura. Non si comprende, inoltre, il metodo di calcolo della fatturazione né si ritiene giustificata la tempistica dell’ invio nonché l’ intimazione al pagamento degli interessi di mora nel caso di ritardo nella corresponsione degli importi: è la società che eroga il servizio ad essere in ritardo di ben 5 anni». Cusin ha chiesto qual è «il motivo della tardiva fatturazione di Lta, a cosa è dovuta l’ eccessiva onerosità della fatturazione e come verrà investito il denaro ottenuto da tale conguaglio considerata l’ assenza, tra l’ altro, di un impianto di depurazione». Il Codacons è disponibile «a partecipare ad un tavolo di lavoro al fine di fare chiarezza sulla presente fattispecie e tutelare i cittadini». Al.Co. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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