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7 Aprile 2019

Strisce invisibili e incroci a rischio: ogni mese cinque pedoni investiti

di Salvatore Sergio COSTA Pedoni investiti a fronte, sempre più spesso, di strisce pedonali invisibili e incroci a rischio. E l’ allarme, numeri alla mano, cresce: su 712 incidenti 60 sono stati quelli che hanno visto coinvolti pedoni intenti ad attraversare la strada. È l’ ultima fotografia annuale disponibile. Il dato, fornito dal comando di polizia municipale del capoluogo, è relativo al 2018. Ma ci sono anche quelli dei primi tre mesi dell’ anno in corso. E, purtroppo, la statistica non sembra offrire margini di miglioramento. Ad oggi, invece, 191 gli incidenti e 17 i pedoni investiti. Ultimo episodio, in ordine di tempo, quello in viale Ugo Foscolo, nei pressi della rotatoria del bar Commercio, dove ad essere travolta da un bus urbano mentre attraversava la strada sulle strisce pedonali è stata un’ insegnante inglese di 33 anni ancora ricoverata in gravi condizioni al Fazzi di Lecce. Dati inquietanti, che non lasciano scampo. Attraversare la strada, a Lecce, è un vero e proprio pericolo. Da una parte l’ inciviltà di automobilisti che spesso percorrono i viali cittadini a velocità pazzesche con una mano sul volante e nell’ altra il cellulare, dall’ altra strisce pedonali nella maggior parte dei casi ormai sbiadite o posizionate proprio a ridosso degli incroci, in barba a quanto previsto dal Codice della strada. Segnalazioni sulla pericolosità delle strade arrivano da ogni parte, dal centro alla periferia. Cittadini esasperati e terrorizzati chiedono che vengano ridisegnate le strisce pedonali soprattutto in quei tratti dove a causa del continuo passaggio delle auto, o per via dell’ asfalto che continua a sbriciolarsi per via dei cantieri aperti per lavori di ogni genere, gli attraversamenti pedonali sono divenuti del tutto invisibili. Via del Mare è una di quelle arterie cittadine dove il rischio di essere travolti è altissimo. Lo affermano i residenti e quanti in questo trafficatissimo tratto gestiscono attività commerciali. «Le strisce si vedono appena ma gli automobilisti sono veramente indisciplinati. Non si fermano neanche quando ti vedono con un bambino per mano, sono impegnati a parlare al cellulare e mettono a rischio la nostra vita», dice il titolare di un esercizio commerciale. Il problema è diffuso, come testimonia un altro negoziante. «Dovrebbero esserci pattuglie di polizia urbana che girano in borghese, così da fermare chi è alla guida con il telefono in mano o non si ferma davanti alle strisce pedonali», aggiunge un altro leccese poco dopo aver attraversato la strada mentre le auto sfrecciano a velocità sostenuta. Ci sono poi situazioni che rendono ancora più rischioso l’ attraversamento delle strisce pedonali. E sono quelle in cui gli attraversamenti zebrati sono attaccati agli incroci. Qui gli automobilisti che svoltano, si trovano improvvisamente il pedone intento ad attraversare la strada e spesso capita che qualcuno viene investito. «L’ attraversamento di viale Lo Re è uno dei più pericolosi – dice un esercente di Porta San Biagio – e chi proviene da via Leuca si trova prima di tutto le auto parcheggiate sulla destra che limitano la visuale e quindi è difficile vedere se un pedone sta attraversando; te lo trovi davanti all’ improvviso. Ci vorrebbe un po’ di criterio quando si realizzano gli attraversamenti pedonali». Le associazioni per la tutela dei cittadini, come Codacons ed Adoc, hanno sollevato il problema chiedendo il riposizionamento delle strisce secondo quanto stabilito dal Codice della strada. Qualcosa sembra si stia muovendo a tal proposito ma ancora i tempi potrebbero essere lunghi. Sta di fatto che in città, attraversare la strada è diventato un vero e proprio pericolo e gli episodi verificatisi negli ultimi giorni lo confermano appieno. Nei mesi scorsi i residenti di viale Grassi, altra strada ad alta densità di traffico ed una delle arterie più pericolose, i residenti hanno chiesto all’ amministrazione di Palazzo Carafa di intervenire per mettere in sicurezza alcuni tratti con il posizionamento di dissuasori di velocità e con il rifacimento degli attraversamenti pedonali, anche perché nella zona sono presenti alcune scuole e sono tanti gli studenti che quotidianamente la percorrono con non pochi rischi.
sergio costa

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