9 Novembre 2017

Strisce fuorilegge e pericolose: presto i lavori in 280 incroci

associazioni di consumatori Adoc e Codacons che diffidarono il Comune di Lecce a regolarizzare il posizionamento degli incroci pedonali non a norma. «Le strisce pedonali sono state posizionate a ridosso della linea di arresto dei veicoli – avevano spiegato le due associazioni – in spregio alla normativa nazionale». I lavori, dunque, avranno la funzione di abbattere le barriere architettoniche, garantire la sicurezza dei pedoni, rendere maggiormente visibili gli at traversamenti pedonali con nuova segnaletica verticale e orizzontale, far rallentare gli automobilisti e scoraggiarne comportamenti scorretti. Un cambiamento di rotta che era stato già intrapreso dalla precedente amministrazione comunale con la creazione di nuove rampe pedonali in piazza Mazzini, zona ad alto tasso di incroci e alto flusso di auto e pedoni, circondata da altre vie ritenute pericolose dalle associazioni dei consumatori, come via Salandra, via Zanardelli, via Braccio Martello, via Liborio Romano, via 95° Reggimento Fanteria, i viali Otranto e Cavallotti. «Il diritto alla sicurezza dei pedoni è un diritto che sulle nostre strade non è garantito – dice il sindaco Carlo Salvemi ni in una nota – Con questo avviso pubblico e i lavori che ne conseguiranno contiamo di assicurare a tutti, in particolare agli anziani e ai bambini, la possibilità di percorrere con maggiore serenità le strade cittadine, che non possono essere considerate di esclusiva pertinenza delle automobili. Colmiamo inoltre un vuoto di legalità, riorganizzando, nel segno del rispetto pieno del Codice della strada, la mobilità pedonale su 280 incroci cittadini». Soddisfatto a metà della determina è Alessandro Presicce, referente di Adoc Lecce che da sempre è in prima fila su questa battaglia: «Questa determina è l’ effetto diretto della diffida di due anni fa portata avanti insieme al Codacons Lecce: l’ allora dirigen te Puce spinse la Giunta Perrone a monitorare la città e il Comune contrasse un mutuo di 500.000 mila euro con la Cassa depositi e prestiti: un peccato far pesare sulle tasche dei cittadini una somma che sarebbe potuto essere attinta dal Fondo sicurezza derivante dalle multe della polizia municipale. Allora ci fu risposto che quel fondo non sarebbe stato sufficiente per l’ adeguamento degli incroci. Il problema, oggi, è anche un altro – sottolinea Presicce – e restano fuori dall’ adeguamento quegli incroci privi di segnale di “Stop” o “Dare precedenza”, che sono altrettanto pericolosi per i pedoni. Un esempio? L’ attraversamento sulla svolta tra viale Marconi e viale Lo Re, un rischio permanente in pieno centro».

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