4 Novembre 2011

Strisce blu, tocca al giudice  

Strisce blu, tocca al giudice
 

• Dopo aver raccolto più di duemila firme per richiedere l’ intervento della giustizia al fine di verificare il rispetto degli equilibri tra parcheggi a pagamento e quelli a sosta gratuita, e dopo aver ottenuto ascolto dal giudice di pace Andrea Torre che a fine maggio scorso ordinò una "verifica sul campo" per sondare l’ eventuale illegittimitá del dispositivo, questa mattina, il comitato "anti strisce blu" sorto principalmente per denunciare la situazione che vige da tempo in via Dalmazia, assisterá all’ annunciato sopralluogo predisposto dall’ autoritá che avverrá intorno alle ore 9.30. • Promotori del ricorso sono stati, lo scorso aprile, il gestore del cinema San Demetrio, Rodolfo Giuliano, il Codacons e l’ associazione "La nostra libertá", con in testa Antonio Cammarota, consigliere comunale e capogruppo del Pdl in Provincia, nonché legale del comitato. • Ed è stato proprio quest’ ultimo a ripercorrere, in una nota diramata ieri, l’ iter della causa intentata contro il Comune di Salerno che, dopo il sopralluogo di questa mattina, potrebbe giungere a una decisiva svolta: «Nel corso dell’ ultima campagna elettorale, nel mese di aprile, fu organizzato al cinema San Demetrio, un incontro su "La cittá a strisce blu", nel corso del quale fu stabilito di reagire contro le multe illegittime e vessatorie causate dalla presenza delle strisce. Le promesse, anche quelle elettorali, si mantengono – continua Cammarota – e sono state mantenute. Subito dopo la manifestazione, infatti, in data 15 aprile, a cura mia e dell’ avvocato Giulio Giuliano, fu depositato ricorso al giudice di pace per impugnare le contravvenzioni di divieto di sosta su "strisce blu" proprio dinanzi al cinema San Demetrio, chiedendo, pertanto un intervento del giudice». • Intervento che questa mattina prenderá forma con l’ ispezione nella zona, a partire dai luoghi nei pressi di via Luigi Cacciatore, 28. La presenza delle strisce blu è definita da Cammarota «una disposizione lesiva di diritti soggettivi e da disattivare. L’ atto che vincola a strisce blu l’ intera cittá è evidentemente illegittimo in quanto assume come "centro storico" zone che assolutamente non lo sono, e "di interesse artistico", aree come quelle intorno allo stadio Vestuti che veramente interessi artistici non ne hanno». • Secondo il comitato, il Comune avrebbe "blindato" il centro, classificando tutta l’ area come zona a particolare rilevanza urbanistica e aggirando così l’ obbligo di una quota di parcheggi gratuiti, imposta dalla legge. Ma l’ attribuzione della Zpru all’ intero centro è giudicata impropria, tanto più che vi rientrerebbero, come denunciato da molti residenti, anche «strade che conducono solo a singoli condomini». Da qui il ricorso alla giustizia. Fiorella Loffredo © riproduzione riservata.

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