Strisce blu, sindaci in rivolta “Continueremo a multare chi sosta oltre l’ orario pagato”
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fonte:
- la Repubblica
ROMA – Continuano le multe per chi sosta sulle strisce blu oltre l’ orario pagato. Non va giù ai sindaci il parere del ministro dei Trasporti Maurizio Lupi, secondo cui chi resta nel parcheggio con il tagliando scaduto non è da sanzionare perché non infrange il Codice della strada. Al massimo andrebbe pretesa la differenza tra quanto dato e quanto dovuto, pochi spiccioli e non di più. Ma i Comuni che già fanno i conti con il calo delle entrate, dopo l’ introduzione a luglio dello sconto del 30 per cento per chi paga entro cinque giorni, non ci stanno e ora sono sul piede di guerra. A Torino gli ausiliari del traffico vanno avanti con le sanzioni e l’ assessore alla Polizia urbana Giuliana Tedesco ha chiesto un nuovo parere all’ Interno: vuole sapere da Alfano se davvero i due ministeri siano d’ accordo sul non fare mai più multe a chi sfora l’ orario. A Bari restano le multe al grattino scaduto e il delegato alla Mobilità Antonio De Caro promette battaglia: «Se dovessero emanare una circolare cercherò di farla cambiare, finirebbe per istituzionalizzare il mancato pagamento». A Napoli si teme lo smercio dei tagliandi usati: «Siamo preoccupati – spiega l’ assessore alle Infrastrutture Mario Calabrese – si rischia di incentivare un mercato nero dei tagliandi e diminuiranno le entrate ». E anche a Firenze i vigili fanno ancora le multe: «Se il ministro vuole cambiare la legge è nelle sue prerogative fare una proposta» spiega l’ assessore alla Viabilità Filippo Bonaccorsi. Lo schiaffo più violento arriva dall’ Associazione nazionale dei sindaci italiani: «La comunicazione del ministero è inesatta e difforme dalla norma del Codice della strada, che è chiara. Se la sosta si protrae oltre l’ orario pagato si applica la sanzione prevista dalla disciplina della sosta o dal regolamento comunale». «Il problema – replica il sottosegretario Umberto Del Basso De Caro – è la natura giuridica dell’ illecito: secondo il ministero non è stradale ma contrattuale, e quindi la multa non va fatta. Certo così le amministrazioni incasseranno di meno ma noi vogliamo tutelare i cittadini». «Ai Comuni chiediamo di rispettare le regole che il Codice della strada prevede e non serve una norma – chiarisce il ministro Lupi – perché l’ interpretazione è chiara e quindi il caso è chiuso: se ho pagato la sosta e sto 10 minuti in più non posso ricevere la multa, ma dovrò pagare il tempo in più». Intanto la pioggia di pareri contrastanti sta trasformando la gestione delle strisce blu in un Far West. Milano si allinea all’ interpretazione dell’ Anci e prosegue con le multe. Così fanno Roma, Padova e Venezia. A Modena il comandante della municipale ha domandato un chiarimento al prefetto sul da farsi e non si ferma con le contravvenzioni. A Bologna un’ interrogazione e un ordine del giorno hanno chiesto di non multare più chi fa scadere il ticket, ma l’ amministrazione resiste. A Palermo l’ assessore alla Mobilità Tullio Giuffrè convocherà a breve un vertice con la polizia municipale e con la società di trasporto pubblico che gestisce le zone blu, per studiare come mettere in pratica il nuovo orientamento: «Vista la complessità della materia e il rischio ricorsi è bene fare un approfondimento tecnico e giuridico prima di assumere qualsiasi decisione ». Uno dei punti più intricati è il modo per recuperare le somme non pagate: «Il ministero – punta il dito il Codacons, che sta già presentando centinaia di ricorsi – deve emanare una circolare, non può lasciare a ogni comune totale libertà, altrimenti avremmo l’ anarchia e, soprattutto, abusi». © RIPRODUZIONE RISERVATA Il rischio è che la gestione dei parcheggi si trasformi in un Far West.
cristiana salvagni
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