28 Ottobre 2014

STRISCE BLU: PISO (NCD) BENE RICORSO DI CODACONS AL TAR

STRISCE BLU: PISO (NCD) BENE RICORSO DI CODACONS AL TAR

(AGENPARL) – Roma, 28 ott – Bene il Codacons per il ricorso al Tar per la delibera di consiglio comunale di fine luglio che rivoluziona, in senso vessatorio, l’utilizzo delle strisce blu nella nostra città. Ogni intervento in tal senso è benvenuto ma attenzione, soprattutto, alla radice di questa deriva, ovvero il nuovo PGTU. E’ in questo atto, infatti, che sulla base di un obiettivo in linea generale condivisibile, ovvero, la riduzione dell’utilizzo del mezzo privato, vengono varati una progressione di provvedimenti penalizzanti l’uso della mezzo privato. Tutto molto bello se contestualmente assistessimo ad un aumento dell’offerta del trasporto pubblico e a un piano di investimenti sulle infrastrutture corredato da risorse e tempi di realizzazione. Ed invece il TPL è in forte contrazione, con un taglio drastico delle linee che sta toccando tutta la città, un 25% della flotta su gomma fuori uso e, per quanto attiene alle infrastrutture, siamo ai più che generici desiderata. Peraltro, rimanendo in questo ambito, non è secondario far notare che anche le più recenti e moderne metropolitane inaugurate, o prossime all’inaugurazione, costate cifre da capogiro, non sono in grado di fornire quello che la stessa delibera di fine luglio indica come ‘trasporto forte’. Infatti la delibera n.48 indica come ‘trasporto forte’ quello con cadenze di un passaggio entro gli otto minuti. Ebbene metro b1 e C hanno passaggi treno di uno ogni 12 minuti circa. Situazione non migliore con il trasporto su gomma che nelle ore di punta registra, su tutta la città, una media di un passaggio bus ogni 14/15 minuti. Questa la situazione di Roma dove le cifre ci dicono che, per stessa ammissione dell’amministrazione, non esiste un trasporto pubblico forte. Con questi deficit si decide di levare le strisce bianche, estendere progressivamente la sosta tariffata in tutta la città, innalzare il costo dei ticket, abolire ogni forma di abbonamento per il pagamento delle strisce blu, impedire l’accesso dei motoveicoli nel cosiddetto tridentino, estendere le limitazioni al traffico a tutto l’anello ferroviario con i relativi controlli elettronici e permettere l’accesso in questa zona solo previo pagamento di un ticket da uno a tre euro. E intanto Marino, fra un presunto matrimonio gay e l’altro, parcheggia la sua macchina negli stalli del Senato. Siamo sicuri che il problema della maggioranza capitolina sia il capogruppo del PD?”. A dirlo è Vincenzo Piso, deputato del Nuovo Centrodestra e membro dell’Ufficio di Presidenza del Gruppo.

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