Strisce blu più care, parte il ricorso collettivo
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fonte:
- Il Tempo
Il Codacons avvia la procedura al tar contro l’ aumento delle tariffe del 50 per cento
Raffica di proteste per l’ aumento della sosta tariffata, che scatterà il primo settembre, approvato dall’ Assemblea capitolina. Il 50 per cento in più, ovvero 1,50 euro all’ ora in tutte le zone di Roma. Abolite anche le agevolazioni sinora in vigore come ad esempio gli abbonamenti giornalieri (4 euro per 8 ore di sosta) e quelli mensili di 70 euro. Resta la «pausa caffé» che sale però da 15 a 20 centesimi per 15 minuti di sosta. Un vero e proprio salasso considerato che la situazione del trasporto pubblico capitolino non sembra offire contestualmente all’ aumento un servizio migliore. Anzi. La nomina del nuovo Consiglio di amministrazione di Roma Metropolitane (presidente e ad, Paolo Omodeo Salè, Virginia Proverbio e Francesco Perrone, consiglieri) può forse portare vento nuovo nell’ ambito progetto di realizzazione della linea C della metro ma non certo all’ apertura in tempi celeri. Così, aumentare il parcheggio (così come i permessi Ztl e chiudere la città con pedonalizzazioni non affiancate a servizi alternativi di mobilità) diventa un balzello insopportabile. Dopo l’ opposizione in Campidoglio e i sindacati, ieri è statala volta delle associazioni dei consumatori che promettono battaglia, fino alla presentazione del ricorso al Tar. Pagare 12 euro al giorno per sostare un’ intera giornata sulle strisce blu è vissuto infatti come «un ladrocinio. Si vuole incentivare l’ utilizzo del trasporto pubblico? Bene, ma bisogna provvedere a fornire di bus i punti della città dove i mezzi pubblici non arrivano, senza contare che il servizio di trasporto metro e bus di Roma è tra i peggiori al mondo. I parcometri, tra l’ altro, sono quasi sempre fuori uso, rotti o spenti -tuona il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato – un lavoratore che si reca in ufficio cinque giorni a settimana, dovrà pagare 240 euro mensili solodi strisce blu». Intanto il Codacons annuncia un ricorso collettivo al Tar del Lazio contro la delibera. «Già in passato il Codacons – si legge in una nota – era stata legittimata dai giudici amministrativi ad impugnare la regolamentazione dei parcheggi a pagamento nella Capitale, conquistando la cancellazione delle strisce blu su tutto il territorio comunale». Sul sito www.codacons.it verranno pubblicate le istruzioni per aderire al ricorso collettivo. Infine Federconsumatori che dice: «Conosciamo le criticità della mobilità a Roma e le connesse difficoltà di sosta, soprattutto in centro, non certo risolvibili elevando in maniera indifferenziata l’ ennesima tassa di scopo. Auspichiamo che le decisioni, quanto meno discutibili siano riviste e ripensate con criteri di efficienza, trasparenza e di buon senso che, al momento, non sembra siano stati adeguatamente perseguiti». Proprio in vista dell’ aumento, Atac ha deciso di raddoppiare la piattaforma per il pagamento tramite cellulare delle strisce blu. Basta collegarsi al servizio atac.sosta dall’ indirizzo www.atac.roma.it/sosta e registrarsi a EasyPark o tramite il sito www.easyparkitalia.it o chiamare lo 08.992.60.100. All’ utente, verrà chiesto di inserire un numero di cellulare valido e almeno un numero di targa e di acquistare un credito di sosta (importo minimo 10 euro), ricaricabile, con carta di credito, anche prepagata. Tasche, insomma, sempre più vuote.
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