25 Marzo 2014

«Strisce blu, per noi non cambia nulla»

«Strisce blu, per noi non cambia nulla»

«A Catania, così come nella quasi totalità degli altri Comuni italiani, le regole della sosta a pagamento non cambiano. Chi espone il tagliando e lascia l’ auto parcheggiata oltre l’ orario di scadenza sarà multato. Le dichiarazioni del ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi, così come confermato dall’ Anci, non sono fondate, anzi, sono errate e contrarie alla normativa vigente. Se il ministro intende cambiare le regole, si deve fare carico di un nuovo passaggio normativo». Non le manda a dire l’ avv. Giuseppe Girlando, assessore alle Partecipate e al Bilancio della giunta Bianco, che punta l’ indice contro il ministero. Venerdì scorso Lupi aveva detto che “chi ha pagato la sosta del pedaggio e alla scadenza sta dieci minuti in più, non può ricevere la multa ma dovrà farsi carico della differenza tra la sosta pagata e il tempo rimasto”. «Spero che il ministro si renda conto di quel che dice – riprende Girlando -. Se i Comuni, per assurdo, facessero come sostiene lui, si creerebbe un caos totale. Gli addetti al controllo quante volte dovrebbero passare là dove c’ è un’ auto col tagliando scaduto? O forse dovrebbero piazzarsi davanti al veicolo e attendere fino all’ arrivo del proprietario trasgressore? O ancora, appuntarsi i minuti in più di sosta a ogni passaggio? E se poi al giro successivo quell’ auto non c’ è più, come farebbero a calcolare con esattezza i minuti eccedenti? ». A dar man forte all’ Anci e all’ assessore Girlando, le dichiarazioni rilasciate dall’ Anvu, l’ Associazione della polizia locale d’ Italia, secondo la quale “i Comuni hanno la facoltà di regolamentare la sosta e quindi di sanzionare chi la prolunga oltre l’ orario per il quale ha pagato il ticket”. Ad aprire la vexata quaestio era stato il Codacons, che aveva preso spunto dai ricorsi presentati da alcuni cittadini a loro avviso “ingiustamente multati”. Il Codacons sosteneva infatti che, secondo una nota del ministero dei Trasporti (protocollo n. 25783 del 22 marzo 2010), può essere chiesta solo la differenza tra i due importi – il tagliando pagato e i minuti in più rimasti – e non una sanzione amministrativa. E già allora l’ assessore Girlando aveva replicato affermando che “la nota del ministero alla quale fa riferimento il Codacons altro non è che un parere non vincolante di una commissione. Finora non ha avuto alcuna applicazione pratica ed è stata peraltro smentita da una sentenza della Corte dei conti del Lazio (n. 888 del 2012, ndr.) che intima ai Comuni di procedere con la sanzione per non procurare un grave danno erariale all’ ente. Dunque, tra una sentenza certa e un parere, credo non possano esserci dubbi”.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this