3 Giugno 2008

STRISCE BLU: NOTA CONGIUNTA DI ALEMANNO E MARCHI

“Nella pur ampia evidenza che gli organi di informazione hanno dato alla nostra Ordinanza sindacale che sospende il pagamento dei parcheggi entro le strisce blu in tutta Roma, non emergono alcuni elementi essenziali da noi già espressi con chiarezza: 1) L`ordinanza Da Noi Emessa È Un Atto Dovuto Dopo La Sentenza Del Tar che, accogliendo il ricorso di cittadini dell`Ostiense patrocinati dal Codacons, annulla la delibera 104 del 2004, oltretutto senza alcuna possibilità di reviviscenza delle precedenti delibere in materia già da quest`ultima abrogate. Da tale sentenza, infatti, emerge un pregiudizio di fondo che delegittima non solo per la zona dell`Ostiense ma per tutta Roma la regolamentazione delle strisce blu. È il ruolo della Sta, successivamente accorpata in Atac, ad essere contestato, in quanto una società che riscuote i proventi dei pagamenti e delle multe relative alle strisce blu non ha la terzietà necessaria per decidere la delimitazione dei parcheggi a pagamento. Da questo evidente conflitto di interessi è derivato, negli anni passati, il carattere eccessivo e vessatorio dell`indiscriminata estensione dei parcheggi a pagamento. Tali parcheggi si sono via via trasformati da mezzo per regolare la sosta privata in strumento per fare cassa a favore del bilancio comunale. In sintesi, la nostra Ordinanza non è né un atto arbitrario né può costituire un danno erariale, perché discende da una sentenza del Tar che metteva qualsiasi cittadino in condizione di impugnare le multe e i pagamenti per le strisce blu di tutta Roma. 2) Non Abbiamo Mai Affermato Che I Parcheggi A Pagamento Sarebbero Stati Cancellati Per Sempre E In Tutta Roma. Abbiamo affermato immediatamente che la nostra Ordinanza sarebbe rimasta in vigore temporaneamente, fino a una nuova delibera idonea a creare un nuovo regime di parcheggi a pagamento meno vessatorio e più sostenibile per le diverse categorie di cittadini. In ogni caso, una nuova delibera della Giunta comunale è imprescindibile per evitare il rischio di contenziosi e ricorsi che, in base alla sentenza del Tar, qualsiasi cittadino avrebbe potuto creare sui pagamenti connessi alle strisce blu in qualsiasi zona di Roma.

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