Strisce blu, nessuna rivoluzione in vista
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fonte:
- Il Cittadino
La sentenza della Cassazione non avrà ripercussioni in città
“La sentenza della Cassazione non ha conseguenze per la nostra realtà“: così, con poche parole, il sindaco Lorenzo Guerini smorza sul nascere le velleità di rivolta del popolo dei multati. A Lodi non ci saranno quindi le migliaia di ricorsi (uno per ogni multa comminata in Italia in base alle stime del Codacons, associazione per la difesa dei consumatori) che verosimilmente faranno seguito alla decisione della Cassazione in base alla quale, nei centri urbani, gli amministratori comunali hanno l`obbligo di realizzare aree di sosta libera da balzelli accanto ai posteggi a pagamento a fascia oraria. Una conclusione a cui sono arrivate le sezioni unite civili della corte di Cassazione presiedute dal giudice Vincenzo Carbone che hanno rigettato il ricorso del comune sardo di Quartu Sant`Elena contro la decisione con la quale il giudice di pace di Cagliari, il 3 luglio 2002, aveva annullato diverse multe inflitte dalla polizia municipale a un avvocato che posteggiava la macchina della moglie senza pagare il ticket in un posteggio a pagamento. Una vicenda che ha avuto un`eco in tutta Italia ma che, come spesso accade in questi casi, non sempre può trovare analoga applicazione in altri contesti.“La norma citata dalla sentenza, ovvero l`articolo 7, comma 8 del codice della Strada, in base alla quale l`istituzione di aree di sosta a pagamento deve essere accompagnata dall`individuazione di aree a sosta libera – premette Guerini -, non si applica nelle isole pedonali, nelle zone a traffico limitato e nelle zone di particolare rilevanza urbanistica“. A Lodi quest`ultima, in particolare, corrisponde alla zona compresa all`interno della cerchia delle mura: la sua istituzione risale a una delibera presa dalla precedente giunta del sindaco Aurelio Ferrari, la stessa che ha creato i posti auto delimitati dalle strisce gialle per i residenti. A marzo 2006 l`amministrazione di Guerini, con un`altra delibera di giunta, ha istituito all`interno della stessa il nuovo limite di velocità a 30 chilometri orari, limite di fatto visibile agli automobilisti e in vigore da alcuni mesi con la posa della segnaletica orizzontale (i “dischi“ dipinti sull`asfalto) e verticale. “A Lodi circa l`80 per cento dei posti auto a “striscia blu“ si trova all`interno di questa zona – spiega Guerini – mentre le aree restanti, al di fuori di questo perimetro, sono tutte in prossimità di parcheggi liberi, adeguati sia per numero che per capacità ricettiva“. Anche se rimane qualche dubbio sulla distanza minima che deve esserci tra gli stalli a pagamento e quelli gratuiti, la norma non dovrebbe riguardare quindi neanche i parcheggi “blu“ di via Massena e di via Fascetti: entrambi infatti sono vicini ad aree libere. Per i “tartassati“ lodigiani, insomma, la vita prosegue come prima.
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