Strisce blu, è multa per chi sosta più a lungo?
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
OMA. Non sembra spegnersi la polemica sul pagamento delle soste all’ inter no delle strisce blu. Anzi, a stare alle prese di posizione dei consumatori, sembra arroventarsi il clima dei rapporti tra i protagonisti della querelle. Non sembra essere bastato l’ incontro di giovedì tra il ministero dei Trasporti e i sindaci per sedare gli animi. Nonostante abbia prodotto, è tornata a ricordare ieri l’ Anci, «una posizione chiara e inequivoca», che lascia ai Comuni la decisione interpretativa. Ma il Codacons, ad esempio, ha parlato senza giri di parole di «soluzione all’ italiana», peraltro «illegale». Tutto è nato da una interrogazione parlamentare del 13 marzo ai ministri dei Trasporti e dell’ Interno. Il primo firmatario, Michele Mognato (Pd), chiedeva di dirimere il conflitto interpretativo tra il parere espresso dal Viminale nell’ agosto 2003 – «in caso di sosta di un autoveicolo su stallo a pagamento oltre l’ orario autorizzato dal contrassegno esposto, che darebbe luogo alla procedura d’ infrazione prevista dal codice della strada» – e l’ impostazione del parere reso dal ministero dei Trasporti il 22 marzo 2010, che parla al contrario di «inadempimento contrattuale». Tesi quest’ ultima confermata dal Governo. Il ministero è tornato ieri sulla questione ribadendo, a fronte della riunione con l’ Anci, che «la regolamentazione della sosta è materia di competenza comunale e per irrogare penali o sanzioni pecuniarie nei con fronti di chi sosta oltre il termine, per cui i Comuni devono ora emanare una specifica delibera». Tuttavia, ha aggiunto il ministero, è auspicabile che nella legge delega per il nuovo Codice della Strada «vengano indicati i principi generali a cui i Comuni devono attenersi», stabilendo il criterio «che le multe non possono essere un’ ulteriore forma di tassazione indiretta del cittadino». Anche l’ Anci ha affermato con una nota che «la materia è competenza dei Comuni, che ne disciplinano le modalità con propri atti deliberativi»; e per ciò che l’ utente ha pagato «i Comuni hanno piena titolarità di irrogare sanzioni pecuniarie sulla base di propri atti deliberativi già adottati o da adottare, secondo il Codice della Strada». Ferma la replica dei consumatori: il presidente del Codacons Carlo Rienzi ha parlato di «vera e propria giungla», visto che «avendo 8mila Comuni avremmo 8mila regolamenti comunali e soprattutto 8mila penali differenti». Anche l’ Aduc non c’ è andata leggera e ha parlato di «lobby» dei Comunì, che a suo dire «farebbero soldi facendo casa sulla sicurezza degli amministrati». Sulla stessa linea il capogruppo Ncd alla Camera Nunzia De Girolamo. «I Comuni non battano cassa sulla pelle dei cittadini!», ha twittato in mattinata, aggiungendo: «Più strisce bianche e meno strisce blu in città. No alle #multasse». Paolo Teodori Vi t o Vito Monteleone Acrata Comei Avv ocato N.H. Avv. Vi t o Vito Monteleone Rosa Capano N. D. Enza Marcucci Sylos Labini Avv. Avv. Vito Monteleone Vito Monteleone Toga d’ o ro N. D. Avv. Enza Marcucci Sylos Labini Vito Monteleone Avv ocato Vi t o Vito Monteleone Mamma Avv. Enza Vi t o Vito Monteleone.
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