23 Ottobre 2011

Strisce blu in centro, parte la diffida del Codacons

Il Codacons chiede di conoscere gli atti istitutivi dei parcheggi a pagamento

SI DICHIARA “non pregiudizialmente”
contraria all’istituzione di parcheggi
a pagamento, ma ciò che, tuttavia,
ritiene fondamentale è il rispetto
delle regole e, soprattutto, dei cittadini,
così da scongiurare ogni possibile
abuso, anche per quanto attiene le sanzioni pecuniarie
comminateagliutenti
della strada.
Parte da tali presupposti la diffida
presentata dal Codaconsnei confronti
dell’Amministrazione comunale e per
quanto di competenza all’Azienda per
la mobilità cittadina. Perché,
se da un lato l’articolo 7 del
Codice della strada consente
all’Amministrazione di realizzare
parcheggi a pagamento,
dall’altro pone come
condizione imprescindibile
la contemporanea realizzazione,
nelle immediate vicinanze,
di parcheggi gratuiti.
Tra l’altro, in base alla norma
citata è possibile procedere
all’istituzione di parcheggi a
pagamento senza la contemporanea
istituzione di parcheggi
gratuiti solamente “nelle zone
di particolare rilevanza urbanistica,
opportunamente individuate e delimitate
dalla giunta, nelle quali sussistanoesigenze
e condizioni particolari di
traffico”. Eppure stando ai motivi della
diffida l’Amministrazione ha provveduto
ad installare parcheggi a pagamento
senza riservare alcuna area a
parcheggio libero, ovvero gratuito.
“Strisce blu” dunque “sotto accusa”
perché secondo il Codacons le delimitazioni
indicative delle piattaforme di
parcheggio a pagamento, sono state
istituite persino su vie secondarie ed in
zone prive, addirittura, di marciapiedi.
Da qui l’illegimità dei parcheggi a
pagamento, da 1 euro ogni 30 minuti.
Senza dimenticare come «il nostro ordinamento-
silegge testualmentenella
diffida – imponga che le aree destinate
al parcheggio a pagamento debbano
essere “ubicate fuori dalla carreggiata”
»,ovverofuori dallastradadestinata
al transito degli autoveicoli.
Tuttavia, per l’associazione a tutela
dei consumatori in cittànonsolo sono
stati realizzati spazi per la sosta a pagamento
restringendo (pericolosamente)
la carreggiata ma, addirittura,
ostacolano il transito dei pedoni, come,
adesempio, su CorsoMazzini, laddove
si presenta una ulteriore situazione
di pericolo, rispetto al già evidenziato
restringimento della carreggiata,
ovvero l’assenza di marciapiedi.
E ad aggravare la situazione
«si aggiunge che anche
il parcheggio adiacente
la funicolare è all’improvvisodivenuto
apagamentocosicchè
viene, nei fatti, disincentivato
anche il ricorso ai
mezzi pubblici,oltre che l’arrivo
di potenziali consumatori
in città».
E così ritenendo «illegittima
l’attività posta in essere
dall’Amministrazione comunale
di Catanzaro, con
conseguente grave danno
patrimoniale per i cittadini, oltre per la
stessa città» il Codacons chiede «di
prendere visione degli atti relativi all’istituzione
dei parcheggia pagamento
in questione, al fine di verificare la legittimità
dell’azione amministrativa»
sollecitando inoltre l’Amministrazione
«a provvedere a ridimensionare i
parcheggi apagamento in mododa ripristinare
il giusto rapporto fra parcheggi
gratuiti e parcheggi a pagamento
». Nelmerito, anche la richiesta
«di disporre la revoca di tutti gli atti
istitutivi dei parcheggi a pagamento,
unitamente a tutti gli altri atti e provvedimenti,
ancorché ignoti, propedeutici
o comunque connessi alla istituzione
dei parcheggi in questione, assumendo
ogni ulteriore provvedimento
idoneo alla cessazione delle condotte
illegittime contestate».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this