27 Marzo 2015

Strisce blu, il sindaco fa ricorso al consiglio di Stato

Strisce blu, il sindaco fa ricorso al consiglio di Stato

Il sindaco Marino non ci sta a perdere una voce di bilancio importante per finanziare le sue spese e contro la sentenza del Tar del Lazio, che ha annullato gli aumenti delle tariffe delle strisce blu. A dare la notiza del contro ricorso è Stato ieri il Codacons: “Il Comune di Roma ha iscritto il ricorso d’ appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che ha annullato gli aumenti delle tariffe per le strisce blu della capitale, chiedendo ai giudici un decreto cautelare urgente”. L’ associazione dei consumatori è stato il promotore dell’ azione al Tar che ha portato alla bocciatura dei rincari illegittimi. “Uno strano modo di procedere quello del Comune – afferma in una nota il presidente Carlo Rienzi – Anziché provvedere a una nuova e doverosa istruttoria sugli aumenti e sentire il parere dei cittadini e del Codacons, il sindaco Ignazio Marino ha chiesto al Consiglio di Stato di ripristinare le nuove tariffe, dimostrando così l’ interesse dell’ amministrazione a incassare attraverso rincari dichiarati ingiusti dal Tar”. “Ovviamente – prosegue Rienzi – saremo presenti anche al Consiglio Di Stato , dove chiederemo ai giudici di rigettare il ricorso d’ appello del Comune”. Polemica con la decision di Marino è stata Forza Italia che per bocca di Dario Rossin, vice capogruppo Forza Italia in Campidoglio ha detto : Il sindaco Marino proprio non vuole rassegnarsi a mettere le mani nelle tasche dei romani, e impone il ricorso al Consiglio di Stato contro la legittima decisione del Tar sull’ aumento delle tariffe per le strisce blu. La bocciatura era stata articolata da ovvi e ragionevoli motivazioni di equità sociale e dalla carenza di un piano del trasporto pubblico che fosse preventivo rispetto agli aumenti. Bus e metro non sono stati potenziati negli ultimi dieci giorni, ma Marino pensa ugualmente a spennare i romani o impoverirli. Per fortuna i tribunali su alcuni fronti e il buon senso dei dipendenti capitolini su altri ne limitano l’ agire, facendogli incassare anche il no al referendum sul salario accessorio. Ormai Marino può partecipare allo Show dei record nella categoria bocciature sonore”. Sulla stessa linea anche Federico Rocca responsabile romano enti locali Fratelli d’ Italia – Alleanza Nazionale secondo il quale “si evince il chiaro intento dell’ amministrazione Marino e dell’ indagato assessore Improta, che non è quello di migliorare i servizi per i cittadini romani ma bensì di continuare a vessarli spremendoli come limoni. Marino deve prendere atto delle motivazioni del Tar che sono molto chiare”.
leo. ven.

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