22 Marzo 2014

Strisce blu e niente multe, maxi perdite del Comune

Strisce blu e niente multe, maxi perdite del Comune

E ADESSO, per recuperare le multe elevate agli automobilisti che hanno sostato nelle strisce blu oltre l’ orario dichiarato nel ticket, le associazioni dei consumatori preparano azioni legali di massa. «Superare il tempo pagato per la sosta – ha detto in sostanza il ministero dei Trasporti – non è un’ infrazione del codice della strada, dunque non comporta nessuna sanzione, ma solo il recupero della differenza tra quanto pagato e quanto dovuto». Cosa fare adesso? Il Campidoglio ancora non si pronuncia. Fatto sta che il Comune perderà parecchio nel momento in cui le direttive del ministero diventeranno operative. Nel 2012 le contravvenzioni per il mancato pagamento delle strisce blu sono state 302mila. Per il 2013 le stime parlano di 250mila. Nel calderone ci sono sia la sosta senza ticket sia quella oltre l’ orario pagato. Un serbatoio di denaro, assicurato dai 56.720 posti tariffati della capitale. Per bocca dell’ Anci, i comuni d’ Italia alzano gli scudi: «Inesatta e difforme dal dato normativo la comunicazione del ministero», mandano a dire in un comunicato. Ma i consumatori affilano le armi. «Non basta che il ministero confermi la nostra tesi – dichiara il Codacons – deve anche spiegare che fine fanno le multe nulle date negli ultimi 60 giorni, ossia quelle che l’ automobilista può ancora far annullare presentando ricorso al prefetto o al giudice di pace e che fine fanno i soldi indebitamente incassati dai comuni in tutti questi anni ». Il Codacons chiede di annullare d’ ufficio tutte le multe comminate negli ultimi 60 giorni, altrimenti potrebbero essere ipotizzati i reati di abuso ed omissioni di atti d’ ufficio. Per l’ associazione il ministero deve emanare una circolare per indicare come recuperare le somme. «Se i comuni stabilissero di far rientrare dalla finestra, sotto forma di rimborso spese e penali, gli stessi importi previsti per le multe, è evidente che sarebbero regolamenti illegittimi e impugnabili », mette in guardia il Codacons. Anche l’ Aduc chiede più chiarezza. «Una normativa che non abbia bisogno di interpretazioni – è la richiesta dell’ associazione – O forse volutamente si lascia il dubbio per permettere ai comuni di far cassa?». Il sindacato dei vigili urbani Ospol parla di «gigantesco raggiro », ipotizza i reati di «omissione e abuso di ufficio, falso ideologico e truffa pluri-aggravata » e chiede l’ intervento della magistratura perché si configura «un danno erariale di eguali proporzioni corrispondente ai risarcimenti, ai rimborsi ed ai relativi interessi che i comuni si troveranno costretti ad erogare alle vittime delle sanzioni illegittime». «Considerando che a seguito della mancanza di una corretta applicazione del codice della strada si espongono gli operatori di polizia locale a responsabilità personali e a denunce da parte dei cittadini – scrive il sindacato – l’ Ospol intende intraprendere proprie azioni legali nei confronti di quanti abbiano concorso a determinare queste situazioni, agendo sia sul piano penale che su quello civile». © RIPRODUZIONE RISERVATA

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