21 Luglio 2007

STRISCE BLU: DOPO LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE ARRIVA LA PRIMA SENTENZA IN UNA GRANDE CITTA`

STRISCE BLU: DOPO LA PRONUNCIA DELLA CASSAZIONE ARRIVA LA PRIMA SENTENZA IN UNA GRANDE CITTA`

IL CODACONS VINCE CAUSA CONTRO IL COMUNE DI MILANO: NULLE LE MULTE SE NON CI SONO VICINO I PARCHEGGI GRATUITI

SI PREVEDONO MIGLIAIA DI RICORSI DA PARTE DEI CITTADINI

Solo lo scorso gennaio la Corte di Cassazione, con una sentenza che ha fatto tremare i Comuni di tutta Italia, aveva stabilito che sono annullabili le multe inflitte agli automobilisti che parcheggiano nelle aree a pagamento, se vicino alle stesse zone non è stato predisposto anche un parcheggio libero.
L’assessore del comune di Milano alla Mobilità, trasporti e ambiente, Edoardo Croci, così aveva sentenziato dopo il pronunciamento della Cassazione: "Milano non corre il rischio di vedersi annullate le multe." Le ultime parole famose.
Il Codacons, a seguito di tale sentenza, ha avviato una serie di cause dinanzi ai Giudici di pace, a tutela di automobilisti che erano stati multati nonostante non vi fossero parcheggi liberi in prossimità delle aree a pagamento.
Per la prima volta a Milano e forse la seconda volta in Italia (c’è già stato un pronunciamento a Salerno), un Giudice di Pace, la Dott.ssa Ines Robolotti, ha ribadito il principio esposto dalla Cassazione, annullando un verbale con cui la polizia municipale di Milano multava un automobilista per aver parcheggiato all’interno delle strisce blu senza aver esposto il gratta e sosta.
Il giudice ha accolto le tesi sostenute dai legali del Codacons, secondo i quali la contravvenzione è nulla in quanto la legge, in particolare l’articolo 7 comma 8 del Codice della Strada, impone che vi sia proporzionalità tra i posti auto a pagamento e quelli gratuiti, e contiguità fra le aree destinate alle due tipologie di sosta.
"Ora prevediamo per i milanesi numerose sentenze simili e una marea di ricorsi da parte dei cittadini, con la conseguenza che il comune di Milano dovrà adeguarsi alla normativa e predisporre parcheggi liberi vicino a quelli a pagamento" ha dichiarato il presidente del Codacons, avv. Marco Maria Donzelli.
La multa era stata presa in via Adige, in una zona dove è possibile posteggiare solo all’interno delle strisce gialle o blu, nonostante sia un’area periferica della città. Il Sig. Daniele Armanini ha il domicilio ma non ancora ottenuto la residenza dal Comune. Non ha, quindi, il contrassegno di sosta per posteggiare negli spazi gialli, peraltro già insufficienti per i residenti, ed è costretto a pagare ogni giorno per lasciare in sosta la vettura. Una batosta da 1,20 euro all’ora, dalle 8 alle 19. Arrivato alla 15° multa si è ribellato e si è rivolto al Codacons. Da qui il ricorso vinto che dimostra come il Comune di Milano abbia esagerato nell’estendere i posteggi a pagamento in città.

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