26 Marzo 2015

Strisce blu, Comune va avanti col tariffone. Codacons-M5S, fuoco incrociato su Improta

Strisce blu, Comune va avanti col tariffone. Codacons-M5S, fuoco incrociato su Improta

Il Comune di Roma ha presentato il ricorso d’appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar del Lazio che ha annullato gli aumenti delle tariffe per le strisce blu della capitale, chiedendo ai giudici un decreto cautelare urgente. A darne notizia è il Codacons, promotore dell’azione legale al Tar che ha portato i giudici amministrativi a bocciare i rincari perchè “illegittimi”.
“Uno strano modo di procedere quello del Comune – critica il presidente Carlo Rienzi – Anziché provvedere ad una nuova e doverosa istruttoria sugli aumenti e sentire il parere dei cittadini e del Codacons, il sindaco Ignazio Marino ha chiesto al Consiglio di Stato di ripristinare le nuove tariffe, dimostrando così l’interesse dell’amministrazione ad incassare attraverso rincari dichiarati ingiusti dal Tar”. “Ovviamente – prosegue Rienzi – saremo presenti anche al Consiglio di Stato, dove chiederemo ai giudici di rigettare il ricorso d’appello del Comune”.
Intanto in Campidoglio il Movimento 5 Stelle ha depositato una mozione di sfiducia all’assessore alla Mobilità Guido Improta. “Cosa altro deve accadere perché Marino si dimetta – commentanto i pentastellati capitolini –  come pensa di governare una città con una giunta ed un partito i cui principali esponenti sono stabilmente presenti in tutte le inchieste su corruzione e malaffare a Roma e nel Lazio?
Dai 5 Stelle l’attacco va anche alle altre forze di opposizione: ” Ci chiediamo inoltre come mai le altre forze di opposizione non si pronunciano sulla sfiducia all’assessore Improta: sono d’accordo con questa maggioranza (visto che peraltro tanto la lista Marchini tanto gli ex PDL hanno sempre elogiato questo assessore) o sanno bene che hanno responsabilità che affondano le radici nella disastrosa esperienza della giunta Alemanno?”.
“Vogliamo inoltre dire al Presidentte del Pd Orfini, “paladino della legalità”, che il suo partito è ormai indifendibile. A nulla sono serviti i super assessori esterni ad Ostia, peraltro riciclati della vecchia politica, ed a nulla servirà la corazza pseudo-garantista che stanno costruendo attorno ad Improta. Le responsabilità politiche di Marino, del Pd e della maggioranza pesano come un macigno sul malgoverno di Roma che ha bisogno soltanto di amministratori preparati ed onesti: Roma deve essere governata dal M5S.”

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox