STRISCE BLU, CANCELLATA LA MULTA DEL COMUNE
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fonte:
- Il Mattino
Una tegola non di poco conto si potrebbe abbattere nei prossimi mesi sulle casse municipali salernitane: il giudice di pace, Veronica La Mura ha annullato un verbale con cui la polizia municipale multava un automobilista che aveva parcheggiato all’interno delle cosiddette strisce blu senza aver esposto il "grattino". Secondo il giudice (adito dai legali del Codacons Matteo Marchetti e Cristina Riccio) la contravvenzione è nulla in quanto la legge (e segnatamente l’articolo 8 del Codice della Strada) impone che vi sia proporzionalità tra i posti auto a pagamento e quelli gratuiti e, soprattutto, contiguità fra le aree destinate alle due tipologie di sosta. In altri termini: l’automobilista non può essere vessato con l’imposizione del grattino (o comunque della sosta a pagamento) se nella medesima zona in cui intende lasciare l’auto non esistono anche parcheggi gratuiti. La vicenda non è nuova: nei mesi scorsi una sentenza analoga era stata emessa in Sardegna, dove un legale che s’era visto appioppare una multa s’impuntò tanto da attivare una battaglia legale giunta fino in Cassazione. Alla fine l’avvocato l’ha spuntata, ed anche la Suprema Corte ha riconosciuto (così come del resto il codice della strada stabilisce in maniera fin troppo chiara) che i parcheggi a pagamento devono esistere laddove vi è anche la possibilità di parcheggiare gratis. Gianfranco Valiante, assessore alla mobilità, non sembra allarmato: "Nel caso di specie – dice – non posso commentare perché non conosco i fatti: ma la sentenza della Cassazione cui si rifà questa sentenza, parla di un rapporto che deve esistere nelle aree di particolare rilevanza urbanistica e non in tutta la città. In ogni caso il Comune è attento a questo rapporto e c’è una forte attenzione della Giunta De Luca sul versante parcheggi: ne vogliamo realizzare entro questa consiliatura 4-5000, in parte privati e in parte pubblici, anche per recuperare qualche situazione dove esiste una sperequazione. Certo però la sentenza della Cassazione non è che sia chiara. Parla di zona: per noi il centro comprende anche via Ligea. Allora bisogna fare chiarezza e stiamo tentando di farlo sia con l’ufficio traffico che con l’ufficio avvocatura. Siamo comunque pronti a interloquire con il Codacons". Sull’equilibro aree gratuite-aree a pagamento le associazioni dei consumatori hanno sempre avuto da ridire, rimarcando che, se davvero esiste questa proporzionalità tra parcheggi a pagamento e parcheggi liberi, è altrettanto vero che questi ultimi sono tutti concentrati nelle aree periferiche della città, o comunque lontano dai percorsi dello shopping, degli uffici pubblici e dei tradizionali punti di ritrovo. "Le strisce blu – commenta l’avvocato Marchetti – non possono servire come deterrente all’uso dell’auto quando non funzionano bene le linee urbane del servizio di trasporto pubblico: non ci sono navette per spostamenti rapidi, e la metropolitana sembra essere un’utopia. Siamo molto soddisfatti perché questa è una sentenza che rende giustizia senza fare altro che applicare le disposizioni del codice della strada, uniformandosi a quanto stabilito dalla Corte di Cassazione". Il Giudice di Pace salernitano è andato giù duro contro la Polizia municipale: difatti non solo ha annullato il verbale ma ha addirittura condannato il Comune a pagare le spese processuali. Un precedente insomma che, se dovesse trovare proseliti tra altri automobilisti multati, potrebbe trasformarsi in una vera e propria stangata per le casse comunali.
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