1 Novembre 2011

Strisce bianche, occhio al disco orario

Strisce bianche, occhio al disco orario

LECCE – È lite sul disco orario. Il Comune ha istituito i parcheggi a tempo sulle strisce bianche, gli automobilisti si arrabbiano ed il Codacons grida allo scandalo e annuncia ricorsi al Tar. Palazzo Carafa ha creato zone a parcheggio con disco orario in diverse vie della città, ma con prevalenza lungo le strade su cui si snodano le corsie preferenziali. "Siamo dinanzi al paradosso che si rischiano le multe non solo perché scade il grattino, ma anche in caso di infrazione nei parcheggi contrassegnati dalle strisce bianche dove la fermata e limitata nel tempo sulla base di alcune discutibili decisioni del Comune", recrimina Luisa Carpentieri, responsabile del Codacons di Lecce. Parcheggi con disco orario sono disseminati un po’ in tutta Lecce, con una maggiore concentrazione lungo i viali, come di fronte all’ ufficio postale di viale Marche o su viale Otranto. Il tempo di sosta è variabile a seconda delle zone: si va dai 5, ai 10, fino ai 15 minuti. "Siamo d’ accordo che questa misura può essere considerata un buon incentivo per l’ uso dei parcheggi d’ interscambio, però – ragiona Luisa Carpentieri – non si può condividere dal momento che il servizio di trasporto pubblico, a Lecce, non è all’ altezza della situazione. Il sistema è carente ed abbiamo il filobus che ancora non parte. In sostanza, c’ è una situazione complessiva del traffico cittadino che riteniamo sia mal gestita. Per tutti questi motivi – annuncia l’ esponente del Codacons leccese – stiamo valutando di impugnare i provvedimenti del Comune con cui è stato istituito il disco orario, ma prima dobbiamo confrontarci con i nostri livelli regionali. Eventualmente – spiega Luisa Carpentieri – faremo un’ istanza di accesso agli atti per studiare le ordinanze e capire sulla base di quali principi siano state adottate. E’ vero che il centro di Lecce è stato catalogato come zona a rilevante interesse urbanistico per cui non vale il principio secondo cui ci debba essere una certa percentuale di strisce bianche, però è anche vero che stiamo un po’ troppo esagerando". Secondo il Codacons , le misure varate da Palazzo Carafa starebbero provocando "un certo disagio" tra gli automobilisti "anche per la durata limitata dei tempi di sosta". Dal Comune, manco a dirlo, vengono valutazioni di opposto tenore. L’ assessore alla Mobilità, Giuseppe Ripa, si dice allibito. E ribatte: "Non abbiamo fatto altro che ascoltare le richieste dei cittadini, specie dei commercianti e delle loro associazioni che ci hanno chiesto di istituire i parcheggi con disco orario facendo specifiche istanze anche sulla durata della sosta". Aggiunge: "Innanzitutto questa tipologia di parcheggio è prevista dal Codice della strada e poi siamo arrivati alle nostre determinazioni dopo avere ricevuto proposte specifiche da parte degli operatori commerciali nell’ ambito di diverse riunioni. Ci hanno detto che accettavano le corsie preferenziali raccomandandoci di prevedere sull’ altro lato della strada i parcheggi a tempo. Quindi al Codacons consigliamo di confrontarsi con le associazioni dei commercianti e di visionare i verbali delle riunioni firmati da tutti i partecipanti presso il mio assessorato". Conclude Ripa: "In viale Otranto ci hanno chiesto il parcheggio per dieci minuti, in viale Marche per cinque minuti, in altre zone per un quarto d’ ora. Tutto questo in base alla tipologia merceologica dei negozi che richiede soste più o meno lunghe dei clienti. E noi abbiamo acconsentito".
 

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