4 Gennaio 2002

Stretta finale per il caso-caldaie

L`inchiesta fa un altro passo avanti. La decisione ora spetta al sostituto procuratore Mignone

Stretta finale per il caso-caldaie

Gli investigatori hanno già consegnato i risultati al magistrato

Ci sarebbero alcune delle irregolarità segnalate nell`esposto

L`inchiesta sulle caldaie fa un altro passo avanti. Gli agenti della sezione di Polizia giudiziaria che opera in Tribunale hanno concluso il loro lavoro. Il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone, titolare dell`inchiesta, aveva chiesto loro di sequestrare i verbali delle verifiche effettuati sull`impianti termici dall`Asea e tutta la documentazione sulle caldaie (delibere e convenzione) che era a Palazzo Carafa. La montagna di documenti e di cartelle è stata passata al setaccio dagli investigatori alla ricerca di eventuali irregolarità. La novità è che nell`accertamento delle modalità dei controlli sarebbero stati trovati dei riscontri alle lamentele delle associazioni dei consumatori. Proprio da loro, in particolare da Codacons, Sunia, Federconsumatori e Federcasalinghe è stato firmato l`esposto recapitato in Procura che ha messo in moto l`inchiesta. Prima ancora, le associazioni dei manutentori, degli artigiani e dei consumatori avevano avviato un petizione per sollecitare il consiglio comunale a tornare indietro sulla questione caldaie.
Ora che il lavoro degli investigatori è chiuso, emerge che nel corso degli accertamenti sarebbero state riscontrate alcune delle irregolarità segnalate nell`esposto: una è che non sempre sarebbe stata fatta la prova dei fumi; la seconda che non sempre i controlli sarebbero stati fatti da un ingegnere. Dall`accertamento sarebbe emerso anche il paradosso dell`addebito della sanzione: 240mila a chi viene trovato non in regola sia che abbia fatto l`autocerficazione (e pagato 40mila lire) sia che non l`abbia fatta. Aspetto, peraltro, confermato anche dall`Asea perché previsto dalla convenzione.
L`attività della polizia giudiziaria – almeno per il momento – si è chiusa consegnando una relazione al magistrato da cui risulta documentato quanto denunciato nell`esposto. Spetta al sostituto procuratore verificare se le irregolarità costituiscono solo ipotesi di violazioni amministrazioni oppure riguardano anche violazioni penali. Ma l`inchiesta dovrà far luce anche su un altro aspetto: accertare se la procedura seguita per l`affidamento dei controlli all`Asea sia stata cristallina.

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