16 Settembre 2017

STREGATI DAI CIALTRONI

 

 

AZZURRA NOEMI BARBUTO Si fanno chiamare “maestri”, “professori”, “dottori”, i signori dell’ occulto, che promettono di risolvere tutti i nostri guai attraverso strani rituali, sortilegi, formule e pozioni. Fare innamorare di noi qualcuno, legare a noi un amante, distruggere un matrimonio o, al contrario, indurre un partner a sposarci, annientare il malocchio, procurarci il lavoro dei nostri sogni, farci diventare ricchi e persino aiutarci a sconfiggere una malattia, sono giochi da ragazzi per maghi, cartomanti e sensitivi. Essi possono, a loro giudizio, darci la felicità. Ma essa ha un costo. Non si tratta di vendere l’ anima al diavolo, ma di aprire il portafogli. C’ è chi si accontenta di una ricarica telefonica, chi chiede un «contributo volontario» minimo di 30 euro ogni mezz’ ora e chi, invece, per una consulenza telefonica pretende dai 150 euro in su, pagamento anticipato. Non mancano coloro che offrono un primo consulto gratuito, durante il quale il cliente riceve sempre la stessa pessima notizia: qualcuno gli ha fatto una fattura, per eliminare la quale sono necessari dai 300 euro in su. Secondo gli ultimi dati del Codacons (marzo 2017), almeno un italiano su 4 si rivolge ai maghi. Si tratta di 13 milioni di persone (oltre 3 milioni in più rispetto al 2001), di ogni età e di entrambi i sessi (il 40% ha tra i 31 ed i 55 anni, il 10% è costituito da adolescenti), un numero in continua crescita, nonostante la crisi economica, la quale anzi ha contribuito all’ aumento della domanda e anche dell’ offerta (500%). Gli operatori dell’ occulto sono 155 mila e, con almeno 30 mila consulti giornalieri, producono 8 miliardi di euro ogni anno. La regione italiana con la più elevata presenza di maghi (2.800) e anche di clienti (200 mila) è la Lombardia. Il costo della prestazione, sempre secondo le stime del Codacons, va dai 50 ai 1000 euro, con un’ evasione totale del settore che tocca quota 95%. RITI ESOTERICI Dopo decine di telefonate a sedicenti indovini trovati sul web almeno una cosa ci è chiara: essi sono molto astuti nell’ intercettare le debolezze di coloro con cui parlano ed è in quella fragilità che si ostinano con l’ obiettivo di indurre il malcapitato ad affidarsi a chi lo sta ascoltando, il quale garantisce che il problema è risolvibile. Non mancano l’ uso di bizzarre parole, la descrizione di rituali esoterici, l’ invocazione di divinità dai nomi grotteschi, il ricorso a termini che fanno un certo effetto. Lo scopo è impressionare. Disorienta il continuo mescolare il sacro al profano. Una sensitiva ci garantisce di metterci in contatto con il nostro angelo custode, previo pagamento di 50 euro. Un tizio sul suo sito si definisce «nobiluomo dell’ occulto, conoscitore dell’ ignoto, medium, parapsicologo, detentore di fluidi magnetici, erborista», e chi più ne ha più ne metta. Costui assicura di poter aiutare coloro che a lui si rivolgono «in ogni campo della vita». «Se lui se ne è andato, smettila di singhiozzare: solo io sono in possesso dell’ autentico rituale del sangue mestruale, l’ unico in grado di legarti per la vita intera l’ uomo che ami. Per non farlo scappare più. Chiedetemi e vi sarà risposto», conclude il mago parafrasando addirittura Gesù Cristo. Tale veggente ha ottimi rapporti sia in cielo che negli inferi, dal momento che dice di fare appello sia ai santi che alle forze del male duranti i suoi rituali. Tra questi il rito «alma negra», che ha «lo scopo di dannare, tormentare e annientare il nemico»; quello della «legatura», per «rendere gli uomini impotenti»; il rito del «dominio», per «possedere la persona amata». È inquietante che milioni di persone si rivolgano a questi truffatori con la precisa volontà di creare nocumento ad altra gente o con la speranza di avvinghiare a loro stesse un uomo o una donna. Fingo di essere Erica, trentenne mollata dal suo fidanzato, Paolo, senza uno straccio di spiegazione. Sono disperata. Telefono al mago G., settantenne campano, il quale si dimostra subito affabile e mi chiede di richiamarlo dopo 5 minuti, per avere il suo responso. Esso è tragico: quel bastardo di Paolo ha un’ altra, che lo ha sedotto mediante un sortilegio che prevede l’ uso del sangue mestruale. Non sarà facile, dunque, riconquistarlo. G., che si presenta come «professore», però, mi offre una soluzione immediata alla modica cifra di 300 euro, da versare subito sulla sua postepay. MESSE NERE Dico al gran maestro che provvederò al pagamento martedì, ossia tra tre giorni. Egli – magnanimo – mi risponde: «Ok, dai, mi fido». Verso le 22 G. mi scrive su Whatsapp, mi dice che sono bellissima, che il mio ex non capisce nulla e che vorrebbe altre foto mie, perché quella del profilo della chat, in cui si vede solo una porzione del mio viso, non gli basta. Cambio discorso, parlo di Paolo. G. mi dice che la magia nera mi costerebbe molto di più, ossia 800 euro sconto incluso, ma il risultato è garantito, poi mi menziona messe nere, sangue di capre, candele rosse, acqua santa, forze del male, sottolineando di essere cristiano. «Dobbiamo fare dei rituali insieme, in albergo, ma sarebbe meglio in luogo più intimo», aggiunge G., che si offre persino di ospitarmi a casa sua. «Se farai il rito, renderai il tuo ex sottomesso», mi dice. All’ alba mi richiama, io tentenno, allora il professore perde la pazienza: «Sei scema, io ho fatto già l’ ordine del materiale per fare il sortilegio che mi hai chiesto, io non posso fare figure di merda a 60 anni. Tu non stai bene. Offendi la mia professionalità». Mi scuso: pagherò. A metà giornata G. mi fa una video-chiamata, forse insospettito dal fatto che ancora non gli ho girato le mie foto. Sono costretta a rispondere: sono sotto casa di Paolo, quello stronzo non si fa trovare. Lo stregone mi suggerisce di andare via: solo pagando riporterò il mio amato tra le mie braccia. Scoppio a piangere per strada, così, con questa scusa, posso interrompere quell’ assurda conversazione e andare a pranzo, rimpiangendo il caro vecchio imbranato mago Merlino. riproduzione riservata

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