Stravolto il sindaco Bacchetta «Ora rispettare la famiglia»
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fonte:
- La Nazione
– CITTA’ DI CASTELLO – RICHIAMA TUTTI «al rispetto del dolore e della memoria» il sindaco di Città di Castello, Luciano Bacchetta, esprimendo il proprio cordoglio per la morte del sedicenne Lamberto Lucaccioni, residente con la famiglia nel capoluogo tifernate. Nel pomeriggio di ieri il primo cittadino si è fatto interprete del sentore collettivo, esprimendo il proprio cordoglio alla famiglia dell’ adolescente e in particolare al padre Livio, molto conosciuto in città per la sua attività di farmacista nel centro storico di Città di Castello. «DI LUI – ha detto Bacchetta – conosco la profonda dirittura morale». Bacchetta ha richiamato «tutti al rispetto per il dolore indicibile che i genitori del ragazzo in queste ore devono affrontare. E’ necessario astenersi dal divulgare commenti e informazioni che nulla tolgono o aggiungono al dramma di questa morte ingiustificabile – ha osservato il sindaco -. Questo è l’ unico modo per rispettare la memoria del ragazzo appena sedicenne, ancor di più per rispettare chi oggi ha perso un figlio». Un messaggio che riprende con forza il senso di sgomento e di angoscia che, ieri, era palpabile tra la gente di Città di Castello. A PRENDERE la parola dopo questa pesante tragedia è stato ieri anche il sindaco di Riccione, Renata Tosi: «La morte di un giovane che voleva solo divertirsi – dice – ci colpisce e addolora. Alla sua famiglia vanno le più sentite condoglianze da parte della nostra comunità. La moltitudine di giovani che scelgono Riccione per i loro momenti di svago o per trascorrere le vacanze deve continuare a trovare un divertimento sicuro». A tal proposito ieri il sindaco Tosi ha convocato una riunione di giunta apposita sul caso ribadendo che «l’ amministrazione è impegnata a combattere ogni forma di eccesso» e che «è pronta a decisioni anche radicali». IL CODACONS invece, se le indagini confermeranno la morte per droga e che l’ acquisto dello stupefacente è avvenuto all’ interno del ‘Cocoricò’, chiederà che il locale venga chiuso. «Discoteche e locali – osserva il presidente dell’ associazione Carlo Rienzi – hanno il compito di vigilare su ciò che accade all’ interno delle strutture, e di vietare l’ ingresso e la vendita di droghe nelle aree di loro competenza». La direzione della discoteca Cocoricò, in segno di lutto, ha messo ieri pomeriggio il profilo nero su Facebook chiedendo rispetto per la morte di un ragazzo di 16 anni. Cristina Crisci.
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