4 Aprile 2013

Strage Viareggio: 120 parti civili, da 3 giugno udienza nel vivo

Strage Viareggio: 120 parti civili, da 3 giugno udienza nel vivo

(ASCA) – Lucca, 4 apr – Sono 120 le parti civili ammesse nell’ udienza preliminare sulla Strage di Viareggio, che il prossimo 3 giugno entrera’ nel vivo. Lo ha deciso il Gup di Lucca Alessandro Dal Torrione, che ha ammesso come parti civili tutti i soggetti che avevano presentato domanda tranne tre: il comitato dei familiari delle vittime ‘Il mondo che vorrei’, l’ associazione dei ferrovieri ‘In marcia’, la compagnia di assicurazioni Axa. Oltre a familiari delle vittime e soggetti colpiti direttamente dall’ incidente, saranno parti civili gli enti locali (Comune di Viareggio, Provincia di Lucca, Regione Toscana), Cgil, Orsa, Rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza, Medicina democratica, Inail, Codacons. Non sono al momento parti civili la Presidenza del Consiglio dei Ministri e i ministeri dell’ Ambiente, degli Interni e delle Infrastrutture, che pure figurano tra le parti offese. ”La Presidenza del Consiglio dei Ministri non ha ancora presentato la richiesta di costituzione parte civile nel procedimento sulla strage di Viareggio ma comunque e’ ben presente – spiega Gianni Cortigiani dell’ Avvocatura dello Stato -. C’ e’ una trattativa in corso con le assicurazioni, e’ stata fatta un’ offerta sostanziosa e sara’ fatta una valutazione. Comunque c’ e’ tempo per costituirsi parte civile fino al dibattimento. Pero’ lo Stato e’ ben presente in questo procedimento”. ”Tutto sommato – afferma Daniela Rombi, presidente del comitato ‘Il mondo che vorrei’ e madre di Emanuela, morta nel rogo di via Ponchielli – e’ andata bene. Il Comitato ‘Il mondo che vorrei’ e’ stato escluso perche’ si e’ costituito dopo la strage e lo sapevamo. Ma politicamente e’ una vittoria perche’ in quanto parti offese potremo presentare memorie in tutte le fasi del processo. Va bene cosi’. L’ importante e’ che le parti civili sono moltissime e che quella di oggi e’ una sconfitta per gli avvocati delle Ferrovie”. I legali di alcuni degli imputati, infatti, avevano chiesto che la costituzione parte civile fosse accordata solo a familiari di vittime e persone direttamente toccate dall’ incidente. Adesso l’ udienza riprendera’ il prossimo 3 giugno, entrando nel vivo della discussione. L’ obiettivo del Gup e’ quello di avviare un dibattito serrato, per chiudere prima della pausa estiva. Non e’ escluso, come spiega l’ avvocato Tiziano Nicoletti, legale dei familiari di alcune vittime, che in quella occasione alcuni dei 32 imputati chiedano il rito abbreviato, una formula che prevede la riduzione di un terzo della pena. Nell’ ordinanza con cui ha motivato la decisione sulle parti civili, tra l’ altro, il Gup ha scritto, riportando la richiesta di costituzione di molti RLS, che ”puo’ parlarsi in ipotesi di ”un rischio generalizzato per tutti i ferrovieri italiani (…) non circoscrivibile alla sola area geografica dove il disastro ha avuto luogo”. Nell’ ordinanza il giudice rileva anche come l’ incidente abbia provocato ”dolore” e ”sofferenze non ancora rimarginate”. afe/mau/ss.

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