20 Febbraio 2020

Strage treni, l’ investigatore: “In 12 anni sfiorati altri 20 incidenti”

I fermoimmagine delle due stazioni di Andria e Corato prima e dopo l’ incidente, proiettati su due maxi schermi, nei quali si vedono i treni sui binari in attesa del via libera; la creazione di un treno bis da Andria verso Barletta; l’ arrivo di un soccorritore del 118 ad Andria, che chiede indicazioni sul luogo dell’ incidente pochi minuti dopo lo scontro; e ancora il dettaglio dei 20 ” pericolati”, ovvero incidenti sfiorati tra il 2003 e il 2015, alcuni dei quali hanno dato origine a procedimenti disciplinari a carico dei dipendenti ritenuti responsabili. Nell’ udienza di ieri del processo sul disastro ferroviario avvenuto il 12 luglio 2016 sulla linea a binario unico di Ferrotramviaria tra Andria e Corato, con 23 morti e 51 feriti, ha tenuto banco la deposizione di un investigatore della squadra mobile di Bari. Il sostituto commissario John Battista si è occupato delle indagini in collaborazione con il Noif ( il nucleo operativo incidenti ferroviari) e, durante l’ udienza, ha ricostruito gli eventi che culminarono alle 11.06 nello scontro tra l’ ET1021 (diretto da Andria a Corato) e l’ ET 1016 (da Corato ad Andria). La sua testimonianza è ritenuta centrale dai pm Marcello Catalano e Alessandro Pesce che rappresentano l’ accusa nel processo, tanto da aver richiesto più di 5 ore. Per il controesame dei legali di parte civile e degli imputati, il processo è stato aggiornato al 4 marzo, quando saranno sentiti anche due ingegneri consulenti della Procura, incaricati di ricostruire la dinamica dell’ incidente. Il Tribunale ha anche ammesso agli atti alcuni verbali di sopralluogo e verifiche periodiche sulla linea Ferrotramviaria effettuati dall’ Ustif di Puglia, Basilicata e Calabria ( che si occupa delle linee ferroviarie in concessione) nel periodo antecedente l’ incidente. Li ha prodotti l’ avvocato Francesco Marturano, difensore del direttore dell’ Ustif Pietro Marturano, tra i 17 imputati nel processo. Con lui alla sbarra ci sono un altro direttore dell’ Ustif e un dirigente del ministero dei Trasporti, e poi dipendenti, dirigenti e vertici di Ferrotramviaria. Rispondono, a vario titolo, di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. A processo anche la società Ferrotramviaria, come persona giuridica, per la responsabilità amministrativa nei reati contestati ai dipendenti. Sono costituite come parti civili ( solo nei confronti delle persone fisiche) la Regione, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo, le associazioni Acu, Ubf, Codacons, Confconsumatori, Anmil e Gepa, oltre ai parenti delle vittime e ai passeggeri sopravvissuti ( ad eccezione di quanti hanno ritirato la costituzione dopo aver già ottenuto i risarcimenti danni dall’ assicurazione). © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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