27 Giugno 2017

Strage sull’ A2, è grave la donna Migliorano le sue due bambine

Giovanni Pastore Cosenza I resti d’ una famiglia campana sono sparsi in mezzo ai reparti dell’ ospedale di Cosenza. In Pediatria c’ è la più piccola di casa La Rocca con i suoi quattro anni appena. Fortunatamente, sul suo corpicino i segni dell’ apocalisse nella galleria “Jannello” sono appena visibili, nascosti dai cerottini colorati. Non ricorda niente, quasi niente dell’ ultima maledetta domenica. Ogni tanto chiede di mamma e papà. E di Luigi. Sua sorella più grande, invece, è stata già sottoposta a un intervento e adesso affronta il decorso post-operatorio in una stanzetta protetta della Chirurgia pediatrica. Anche le sue condizioni sono, fortunatamente, buone. Entrambe sono sopravvissute all’ inferno della Salerno-Reggio Calabria, miracolate insieme alla mamma Antonietta, 37 anni, che, invece, è immobile da due giorni su un letto della terapia intensiva. È attaccata a una grossa macchina con tanti tubicini e spie lampeggianti, una macchina che riempie costantemente di vita il suo corpo. Nelle ultime ore è sembrata volersi svegliare da quel sonno in cui è sprofondata. A quasi quarantotto ore dal suo ricovero all'”Annunziata”, i suoi lenti progressi sono evidenti pur in presenza d’ un quadro clinico di estrema gravità. È intubata, sedata con farmaci e sempre attaccata a quella macchina che sostituisce i suoi polmoni in attesa che ritornino a pompare aria in maniera naturale. Soffrono i parenti per Antonietta e le sue due bambine ma non dimenticano nemmeno la tragica fine di Raffaele, il marito quarantenne della donna, e di Luigi, il figlio di 8 anni della coppia di Pomigliano d’ Arco. I medici del “118”, intervenuti domenica in mezzo all’ inferno in galleria, hanno cercato di rianimare anche loro. Il piccolo Luigi, però, era già morto in mezzo a quel groviglio senza forma di ferro e di plastica che sembrava cartapesta. Suo papà, invece, è spirato a Cosenza poco dopo. Dovevano trascorrere una settimana sullo Jonio, a Sibari. Volevano staccare la spina per un breve periodo di realx, tutti insieme, come sempre. Da domenica, però, non sono più insieme i La Rocca. Raffaele e Luigi non ci sono più. Antonietta e le sue bambine ancora non lo sanno che i due uomini della loro famiglia sono morti. E dentro la galleria sono morti pure il catanese Santo Moschella e sua moglie Olga Brancone. Vivevano a Genova e in Liguria stavano tornando dopo un periodo trascorso in Sicilia. Le storie di queste due famiglie normali si sono tragicamente incrociate dentro quella galleria, al chilometro 154 della nuova A2, l'”Autostrada del Mediterraneo”. Un intreccio diabolico che ha fatto strage. Una carneficina sulla Salerno-Reggio Calabria, a sei mesi dal completamento annunciato da Roma. Via i cantieri, mai più sangue grazie all’ innalzamento degli standard di sicurezza. Un’ autostrada “liberata” per forza. Ma a sei mesi dalla festa, le ruspe sono ancora lì, come le gallerie non illuminate e i tratti rimasti non ammodernati. Il Codacons ha già chiesto alla magistratura di verificare eventuali responsabilità. «Solo qualche giorno fa l’ avevano definita una delle autostrade più moderne d’ Italia e d’ Europa. Evidentemente non l’ hanno mai percorsa. Vogliamo che si faccia luce – ha detto il vicepresidente nazionale del Codacons, Francesco Di Lieto – sui responsabili di una vergogna tutta italiana e chiediamo che l’ autorità giudiziaria verifichi chi ha collaudato l’ autostrada. L’ incidente si è verificato in un tratto a doppio senso per lavori in corso. Ma i lavori non erano terminati?». La politica si muove. In ritardo ma si muove Il primo passo lo ha fatto il governatore Mario Oliverio, ha incontrato il presidente dell’ Anas Gianni Vittorio Armani e il capo compartimento, Ferraro. «Olverio – recita una nota – ha evidenziato i disagi nella circolazione sull’ A2 per i lavori di manutenzione in alcuni tratti e, in particolare, tra Cosenza e Altilia, sollecitando una organizzazione dei lavori tale da ridurre al minimo i disagi per quanti la percorrono ed evitare tempi lunghi. Armani si é impegnato ad assumere tutte le iniziative necessarie». Tutto qui, nella speranza che non si debba aggiornare ancora l’ elenco delle tragedie sulla nuova A2.

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