22 Dicembre 2010

Strage in autostrada, il Codacons parte civile

AVEZZANO. Il gup Politi si dichiara incompatibile e viene rinviata al 15 febbraio 2011 l’ udienza relativa al gravissimo incidente in autostrada che il 31 dicembre del 2005 provocò la morte di cinque persone. Anche il Codacons Abruzzo si è costituito parte civile. Il pubblico ministero Guido Cocco ha chiesto il rinvio a giudizio per Aldo Tiberi, Eraldo Sforza, Igino Lai, Giulio Forte, Claudio Nugnes e Massimo Di Lorenzo , tutti funzionari e dirigenti della Strada dei Parchi spa. Nei loro confronti vengono contestati reati che vanno dal rifiuto di atti d’ ufficio all’ omicidio colposo e al disastro doloso. Nel gravissimo incidente, che coinvolse due bus, tre camion e sei auto, morirono Ludovico Carchio e Pietro De Paola , gli autisti dei due pullman, i coniugi Luigi Carano ed Erika Ciancaleoni che si trovavano sul bus delle Ferrovie del Gargano, ed Helmut Prechtl , austriaco. Ieri mattina, all’ udienza davanti al gup del Tribunale di Avezzano, il Codacons-Abruzzo, nella persona del presidente regionale avvocato Fabrizio Foglietti , rappresentato e difeso dall’ avvocato Tiziano Tarquini del Foro di Avezzano, si è costituito parte civile. L’ incidente del 31 dicembre di cinque anni fa avvenne sull’ A/25 Roma-Pescara, nel tratto compreso tra Celano e Pescina. In particolare, come sostenuto dalla pubblica accusa, in quell’ occasione vi furono negligenze ed omissione da parte degli imputati, i quali omettevano di segnalare e di porre in essere la doverosa chiusura dei tratti autostradali a causa delle condizioni meteo e del verificarsi del fenomeno cosiddetto "vetrone", la pioggia che cadeva, a causa delle bassissime temperature, una volta a terra si trasformava immediatamente in ghiaccio. A vedere la situazione di disagio di questi giorni con la neve che continua a intrappolare la Marsica sembra davvero che l’ esperienza di cinque anni fa non abbia insegnato granché. «La partecipazione in giudizio del Codacons» sottolinea l’ avvocato Tarquini, «acquista ulteriore valenza qualora si consideri che l’ evento dannoso viene riferito ad un negligente ed inefficiente esercizio di pubbliche funzioni e quindi viene prospettata una lesione al buon andamento della pubblica amministrazione». Anche le Ferrovie del Gargano, assistite dall’ avvocato Antonio Milo , sono parti offese nel giudizio. © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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