13 Marzo 2003

STRAGE DOVUTA ALLA NEBBIA: PERCHE` L`AUTOSTRADA NON E` STATA CHIUSA?

    ANCORA UNA STRAGE DOVUTA ALLA NEBBIA: PERCHE` L`AUTOSTRADA NON E` STATA CHIUSA? NON E` SOLO COLPA DEGLI AUTOMOBILISTI!

    NON SI INVESTE ABBASTANZA IN SICUREZZA STRADALE

    La prima cosa che ci chiediamo è perché il tratto autostradale non è stato chiuso, visti i fitti banchi di nebbia che insistevano su quel tratto. In alternativa alla chiusura si potevano fare uscire pattuglie della polizia o furgoncini con insegne luminose per segnalare la presenza della nebbia o meglio ancora obbligare i veicoli a seguire la giusta andatura (le volanti si piazzano solitamente nel mezzo della carreggiata per non essere sorpassate), formando una colonna che procede tutta alla stessa velocità. Come mai non è accaduto?
    Troppo facile poi dare solo la colpa agli automobilisti. Velocità ed incoscienza sono certamente le cause principali degli incidenti stradali. Ma queste componenti da sole non bastano per spiegare l`incredibile numero di morti e feriti che ogni anno insanguinano le nostre strade. Il 15% degli incidenti, secondo la polizia stradale, sono dovuti alle condizione delle strade. In caso di nebbia questa percentuale sale e la manutenzione delle strade diventa un fattore certamente non secondario.
    In primo luogo, in caso di nebbia l`asfalto diventa umido e scivoloso e la conseguente perdita di aderenza diventa pericolosissima, specie in caso di frenata. L`asfalto drenante risolverebbe il problema ma purtroppo è presente solo sul 20% delle nostre autostrade e praticamente assente nelle altre strade. La segnaletica stradale, poi, non è sempre installata correttamente o, comunque, non c`è un`adeguata manutenzione, in particolare per la segnaletica orizzontale, di margine e di corsia, nonché per l?utilizzo di tutti i sistemi segnaletici complementari che rafforzano la visibilità dei margini della strada, come previsto dal regolamento di esecuzione del nuovo codice. In particolare:


    Delineatori normali di margine (i paracarri con rifrangenti): vanno revisionati sull`intera rete stradale. In molti casi non ci sono affatto, in altri hanno perso il rifrangente, in ultima analisi non sono correttamente collocati: in modo continuo, con la giusta frequenza (indispensabile in caso di nebbia), ad una distanza costante in rettilineo e poi infittiti in curva con criterio differenziale in relazione al raggio di curvatura.
    Barriere di sicurezza con elementi rifrangenti: come sopra.


    Delineatori modulari di curva (le frecce bianche e nere che ti aiutano ad evidenziare il lato esterno delle curve: rari nelle strade principali e praticamente inesistenti nelle strade secondarie.


    Bande rumorose che, passandoci sopra con il battistrada, ti segnalano con un rumore la fine della carreggiata e occhi di gatto che ti aiutano a calcolare la visibilità: presenti in alcuni tratti autostradali, inesistenti nelle altre strade.



    Questi accorgimenti dovrebbero essere adottati almeno nei tratti dove sono frequenti i banchi di nebbia (ben noti a tutti). Purtroppo non è così.
    C`è poi un problema di educazione stradale. Ci sono alcune semplici regole che se fossero seguite potrebbero ridurre in misura notevole il numero degli incidenti. Non tutti però le conoscono e chi le conosce non sempre le applica. Vale la pena ricordarle:


    Non frenate bruscamente. Molti incidenti, soprattutto autostradali, avvengono perché, in presenza di banchi improvvisi di nebbia, gli automobilisti frenano di colpo. E` necessario rallentare per adeguarsi alle nuove condizioni di visibilità, ma questo va fatto gradualmente. Chi sopraggiunge dietro di noi, infatti, potrebbe non avere il tempo di accorgersi della presenza del banco di nebbia e trovarsi, improvvisamente, di fronte al nostro veicolo “uscito dal nulla“ che viaggia ad una velocità notevolmente inferiore. Questo rischio è maggiore di notte.


    Non viaggiate con gli abbaglianti accesi. Gli abbaglianti, infatti, peggiorano la visibilità rispetto ai tradizionali anabbaglianti, a causa del riverbero dovuto alla rifrazione della luce sulle goccioline d`acqua di cui è fatta la nebbia. Si crea quindi un pericoloso muro luminoso. Utilizzate i normali anabbaglianti, se la vostra vettura non è dotata di fari antinebbia anteriori, e ricordatevi sempre di accendere l`antinebbia posteriore.


    Velocità. Nessuno si ricorda che la velocità deve essere adeguata alle condizioni di visibilità degli oggetti non emettitori di luce (alberi ad esempio) e non della macchina che ci precede. Infatti occorre poter percepire in tempo eventuali ostacoli (carrozzerie di veicoli incidentati, ad esempio).
    In caso di nebbia non si devono superare i seguenti limiti di velocità:


    `Codacons`


    Concentrate l`attenzione più avanti. In caso di nebbia fitta l`occhio, in mancanza di stimoli, tende naturalmente a focalizzarsi su una distanza “di riposo“ di circa tre metri e si rischia così di non vedere in tempo un ostacolo. Per mantenere l`attenzione molto più avanti occorre concentrarsi.


    Non seguite quello che vi precede. Non fate l`errore di tenere l`andatura di chi vi sta davanti, seguendone le luci, a meno che non proceda in modo corretto. Non crediate di poter viaggiare in modo tranquillo seguendo il conducente che vi precede, confidando nella sua presunta capacità oppure nel fatto che, in caso di incidente, farete in tempo a bloccarvi vedendo le luci del freno accendersi. Sbagliato. Non c`è nessuna garanzia in tal senso.


    Fermatevi solo se siete costretti a farlo. Nel caso in cui ci si debba fermare è bene farlo solo se effettivamente costretti e fuori della carreggiata, rallentando gradualmente; attivate in ogni caso la segnalazione luminosa di pericolo (indicatori di direzione simultanei) e tenete accesi gli antinebbia posteriori.


    Non sorpassate, nemmeno nelle strade a doppia carreggiata, salvo ci sia lo spartitraffico e i limiti di sicurezza siano garantiti.

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