Strage di Viareggio, accolte le parti civili
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fonte:
- Corriere Fiorentino
Per ora nessuna
richiesta dal governo Rigettate tre richieste: l’ agenzia assicurativa
Axa, la rivista per ferrovieri “Ancora in marcia” e l’ associazione dei
parenti delle vittime “Il mondo che vorrei Onlus”
VIAREGGIO (Lucca) – Tutte accolte, tranne tre, le richieste di costituzione di parte civile nel processo per la strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009. A decretarlo è stato il giudice per le udienze preliminari del tribunale di Lucca Alessandro Dal Torrione, durante la terza udienza svoltasi questa mattina all’ interno del Polo Fiere di Sorbano. Gli unici “no” sono stati pronunciati dal gup per l’ agenzia assicurativa Axa, che aveva richiesto di essere ammessa al dibattimento per un danno costretta a risarcire, e con lei la rivista per ferrovieri “Ancora in marcia” e l’ associazione dei parenti delle vittime “Il mondo che vorrei Onlus”, a cui è stato comunque riconosciuto lo status di “ente offeso”. Mentre il governo non ha fatto alcuna richiesta di costituzione, almeno per ora: avrà tempo fino alla fine dell’ udienza preliminare. Tra i soggetti la cui richiesta è stata accolta, invece, la Regione, la Provincia di Lucca, il Comune di Viareggio, l’ Inail, la Cgil, il sindacato Orsa e il Codacons. Daniela Rombi, che della Onlus “Il mondo che vorrei” è una delle anime più battagliere, è soddisfatta: “Questa è una buona giornata per noi – commenta -. Le richieste degli avvocati di Ferrovie sono state rigettate e questo è un segnale importante. Per quello che riguarda la nostra associazione, il fatto di essere stati riconosciuti come parte lesa ci consentirà di produrre memorie e documenti in qualsiasi momento del processo, ed è senz’ altro un fatto molto positivo. Di straordinaria rilevanza è l’ ammissione al dibattimento dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza dei ferrovieri. In questo modo, il giudice ha sancito che questo non sarà solo un processo per fornire risposte ai familiari delle vittime, ma anche sulla mancanza di controlli lungo le ferrovie. La tragedia di Viareggio poteva succedere ovunque, stante questa situazione. E, non ce lo dimentichiamo mai, può ancora succedere ovunque”. Prima dell’ inizio dell’ udienza i familiari delle 32 vittime, presenti come sempre in massa e con numerosi striscioni, hanno distribuito un volantino.
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