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30 Luglio 2019

Strage di palme nane a Sant’ Imbenia

la denuncia delle associazioni ambientaliste: «piante accatastate nel parco»
ALGHERO«Nel parco di Sant’ Imbenia c’ è un esteso “cimitero” di palme nane». Lo denunciano Wwf, Italia Nostra, Lipu e Codancons. «A poca distanza dal sito archeologico della villa romana, nella baia delle Ninfe e nel cuore del Parco naturale regionale di Porto Conte c’ è un significativo numero di esemplari di palme distrutte dal punteruolo rosso – dicono le quattro associazioni ambientaliste – ma sembrerebbe che siano state assaltate anche le autoctone palme nane». Per Carmelo Spada, delegato regionale di Wwf Italia, Graziano Bullegas, rappresentante di Italia Nostra, Francesco Guillot della Lipu e Daniele Solinas del Codacons, «se questo fatto venisse acclarato sarebbe davvero preoccupante». Il sopralluogo effettuato, con tanto di reportage fotografico a corredo della loro denuncia, gli ha permesso di constatare che «il parco di Sant’ Imbenia si presenta come un campo di battaglia devastato dal punteruolo rosso e dall’ incuria – come affermano – oltre a tante palme tagliate e accatastate, ce ne sono altre ancora in piedi ma completamente disseccate, che tra l’ altro potrebbero costituire un potenziale pericolo all’ incolumità delle persone». E «se è evidente che le palme sono state devastate dal punteruolo rosso, non sappiamo chi abbia effettuato il taglio – insistono – auspichiamo che sia stato fatto in ottemperanza alle disposizioni fitosanitarie regionali, per evitare la diffusione e la proliferazione del coleottero». Posto che «resta comunque da capire perché tutto il materiale “accatastato” sia ancora lì – aggiungono – il fatto più preoccupante dal punto di vista naturalistico è rappresentato dall’ eventuale passaggio del punteruolo rosso dalle palme alloctone alla specie autoctona di Alghero e del parco regionale di Porto Conte». (g.m.s.)

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