29 Giugno 2011

Strage di Capodanno nuovo rinvio a dicembre

AVEZZANO – Rabbia, sconcerto, sconforto. Sono i sentimenti dei familiari delle vittime della strage di Capodanno dopo il rinvio dell’ attesa udienza del processo che sta cercando di fare luce sulla tragedia avvenuta cinque anni fa sull’ autostrada dei Parchi. Ieri mattina, al Tribunale di Avezzano era prevista per la consegna delle perizie e ci si aspettava la decisione che doveva prendere il Giudice sull’ ammissione in giudizio della società Strada dei Parchi per il risarcimento dei danni alle vittime. Non se n’ è fatto niente: per un errore di notifica è saltato tutto. La vicenda è tristemente nota: nella notte di Capadonno del 31 dicembre di cinque anni fa rimasero uccisi, a causa della strada ghiacciata ben cinque persone: Ludovico Carchio e Pietro De Paola, gli autisti dei due pullman delle Ferrovie del Gargano, i coniugi Luigi Carano ed Erika Ciancaleoni che si trovavano sul bus, ed Helmut Prechtl, austriaco alla guida della Smart. L’ udienza era attesissima poiché i legali della parte offesa avevano chiamato in giudizio la Strada dei Parchi per chiedere appunto il risarcimento dei danni delle vittime e la condanna per non aver in tempo bloccato il traffico quella fatidica notte di Capodanno per il ghiaccio che si era formato sul tratto autostradale proprio nel tratto marsicano Pescina- Celano. Il giudice Paolo Taviano è stato costretto, per forza maggiore, a rinviare l’ udienza al 21 dicembre prossimo. Come si sa le parti civili, familiari delle vittime e Ferrovie del Gargano, hanno chiesto e ottenuto la citazione in giudizio del responsabile civile della Strada dei Parchi ai fini risarcitori. Il Codacons, invece, non era stato ammesso nella costituzione di parte civile, perché era richiesto un assenso con atto pubblico notarile che doveva essere rilasciato dalle parti offese e non è stato mai richiesto. Le parti offese sono assistite dagli avvocati Antonio Milo del foro di Avezzano, e Vito Savino di Bari. Il giorno di San Silvestro cinque persone morirono a causa del ghiaccio in un terribile incidente in autostrada. Il pubblico ministero Guido Cocco ha chiesto il rinvio a giudizio per Aldo Tiberi, Eraldo Sforza, Igino Lai, Giulio Forte, Claudio Nugnes e Massimo Di Lorenzo, funzionari e dirigenti della Strada dei Parchi. I capi di imputazione sono pesanti e vanno dal rifiuto di atti d’ ufficio all’ omicidio colposo e al disastro doloso. Un serie di cavilli giuridici, fino ad oggi, hanno impedito di fatto l’ inizio del processo, ma si spera che a dicembre tutto incominci per conoscere appunto la verità di quella tragica notte. RIPRODUZIONE RISERVATA.

 
 
 

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