Strage di anziani nella Rsa altri 6 mesi per indagare
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fonte:
- La Gazzetta del Mezzogiorno
La Procura avanza una seconda richiesta di proroga delle indagini per verificare eventuali responsabilità sui 38 morti per covid tra gli ospiti della Rsa “La Fontanella” di Soleto. L’istanza a firma del pubblico ministero Alberto Santacatterina è stata inoltrata al giudice delle indagini premiliminari Giulia Proto. Nel mese di maggio scadeva la prima proroga ed ora la Procura chiede altri sei mesi per completare i necessari accertamenti investigativi. Nello specifico, è ancora in corso di svolgimento la complessa consulenza tecnica affidata ai professori Francesco Bruno e Francesco Introna e al medico legale Alberto Tortorella, per accertare le cause della morte dei 38 ospiti della struttura. Nella richiesta di proroga compaiono i nominativi dei tre indagati: Vittorio Matteo, 85 anni di Soleto, mministratore delegato; Federica Cantore, 40enne di Galatina, direttrice e Catello Mangione, 66enneenne, responsabile sanitario della struttura, di Soleto. Nei loro confronti si ipotizzano i reati di omicidio colposo, diffusione colposa di pandemia, abbandono di persone incapaci. Sono difesi dagli avvocati Michele e Giuseppe Bonsegna e Viola Messa che hanno già presentato un’articolata documentazione difensiva. Tra le 35 “persone offese” compaiono i familiari delle persone decedute e di altri ospiti della Rsa. Sono assistiti, tra gli altri, dai legali: Donato Amato, Giancarlo Dei Lazzaretti, Francesco Vergine, Carlo Gervasi, Luigi Rella, Angela Rizzo, Andrea Lanzilao. Le parti offese chiedono alla magistratura di fare chiarezza soprattutto su quanto accaduto (tra il 21 ed il 26 marzo), prima che la gestione fosse sottoposta al controllo dell’AslAsl. Inoltre, ul tavolo della Procura sono stati depositati gli esposti delle associazioni Codacons e Codici. Le indagini, condotte dai carabinieri del Nas, dovranno stabilire se gli ospiti siamo stati effettivamente abbandonati per alcuni giorni. Inoltre, s’intende verificare se la struttura abbia adottato tutte le misure previste per fronteggiare il contagio. La strage di anziani, ospiti della struttura di Soleto, si è consumata tra marzo e aprile del 2020. La struttura venne “commissariata” dalla Asl per poter arginare i contagi tra gli ospiti e, quindi, per gestire la fase emergenziale.
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