8 Maggio 2019

Strage dei treni, la Regione rischia di pagare i danni

 

TRANI . Colpo di scena al processo sul disastro ferroviario della vecchia Bari Nord del 12 luglio 2016, costato 23 morti e 51 feriti. La Regione Puglia potrà esser citata come responsabile civile, cioè come soggetto tenuto eventualmente al risarcimento dei danni. È la decisione più importante pronunciata ieri dal Tribunale di Trani innanzi a cui siedono 18 imputati. Il collegio presieduto da Giulia Pavese è stato, dunque, di diverso avviso rispetto a quanto deciso nell’ udienza preliminare dal gup Angela Schiralli. Questi, infatti, aveva ammesso la Regione come parte civile (cioè tra i soggetti danneggiati dalla tragedia sulla tratta data in concessione a Ferrotranviaria) escludendo che al contempo la stessa Regione potesse esser considerata responsabile civile, cioè tenuta al risarcimento. Il Tribunale Collegiale ha disatteso il gup anche in relazione alle richieste di costituzione di 3 parti civili ritenute inammissibili: le associazioni Ubf, Codacons e le Guardie Ecozoofile Protezione Ambientale, che dunque potranno partecipare al dibattimento. Ammesse le costituzioni di parte civili anche di Confconsumatori e di altri parenti delle vittime che avevano fatto richiesta alla prima udienza dell’ 11 aprile. Respinta, perché invece tardiva, l’ istanza dell’ Associazione Difesa Orientamento Consumatori. I giudici hanno rigettato la richiesta di citazione quale responsabile civile dell’ Ustif Puglia -Basilicata -Calabria, ufficio che ha competenza sulle linee ferroviarie in concessione. Il dibattimento entrerà nel merito delle accuse il 6 giugno quando nell’ aula bunker del supercarcere di Trani verranno interrogati i primi testimoni indicati dai pubblici ministeri Alessandro Pesce e Marcello Catalano. Per lo scontro frontale fra i 2 convogli che viaggiavano sul binario unico regolato dal vetusto sistema del blocco telefonico, con la richiesta di rinvio a giudizio sono state contestate, a vario titolo, le accuse di disastro ferroviario, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose ed una serie di inosservanze di norme in materia di trasporti e sicurezza dei posti di lavoro. Diciotto gli imputati a dibattimento, tra cui i capistazione di Andria e Corato, 2 direttori dell’ Ustif, un dirigente del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dirigenti e vertici della Ferrotramviaria Spa nonché la stessa società quale persona giuridica, che ebbe in concessione la tratta ferroviaria dalla Regione Puglia. La posizione di una diciannovesima imputata, Elena Molinaro, dirigente della quinta divisione della direzione generale del ministero Infrastrutture, è rimasta al vaglio del gup Schiralli in virtù della richiesta di rito abbreviato. Domani la Procura è chiamata a formulare le richieste nei suoi confronti, ma l’ udienza è destinata a slittare per l’ astensione proclamata dai penalisti.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this