12 Settembre 2018

Strage dei treni, ecco le parti civili

ammessi solo i comuni di andria, corato e ruvo, la regione e due associazioni
TRANI. Il giudice per l’ udienza preliminare del Tribunale di Trani Angela Schiralli boccia 7 delle 13 richieste di costituzione di parte civile per la tragedia della Ferrotramviaria del 12 luglio 2016 quando sul binario unico tra Andria e Corato lo scontro frontale fra 2 treni provocò la morte di 23 persone ed il ferimento di altre 51. La pronuncia al culmine dell’ udienza di ieri mattina, l’ ultima celebratasi nel palazzo di giustizia di Trani come riferiamo in altro articolo. Sono stati dichiarate ammissibili le costituzioni di parte civile dei comuni di Andria, Corato e Ruvo di Puglia, della Regione Puglia, dell’ ACU (Associazioni Consumatori ed Utenti) e dell’ ANMIL (Associazione Nazionale dei Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro). Rigettata, invece, la richiesta di costituzione di parte civile di altre 6 associazioni: Asso Consum, Associazione Nazionale Guardie Ecozoofile Protezione Ambientale, Associazione Codici Onlus (Centro per i diritti del cittadino), Associazione Nazionale Protezione Animali Natura ed Ambiente (ANPANA), Lega per l’ abolizione della Caccia (LAC) ed Associazione Nazionale Utenti Bancari e Finanziari: tutte ritenute “prive di legittimazione sostanziale, perché l’ og getto dello statuto invocato o meglio lo scopo sociale invocato nell’ atto di costituzione non riguarda i fatti oggetto di cui ai capi d’ imputazio ne”. Le associazioni potranno comunque presenziare al procedimento penale ma con le più modeste facoltà previste per le persone offese da reato. Ritenuta inammissibile, perché affetta da vizi di forma – “mancando dei requisiti minimi di formalità per poterla considerare effettivamente allegata al processo”, ha motivato il gup – la richiesta di costituzione di parte civile del Codacons. Il gup ha ritenuto inammissibili e dunque escluso le costituzioni di parte civile formulate nei confronti della Spa Ferrotramviaria, imputata in relazione agli illeciti amministrativi, accogliendo così l’ eccezione dell’ avvocato della società Michele Laforgia, che nell’ udienza di venerdì scorso aveva richiamato importanti pronunce giurisprudenziali. Ferrotramviaria è, però, destinata figurare tra i soggetti ritenuti responsabili civili. Ma non sarà la sola, visto che i difensori delle parti civili hanno già preannunciato la volontà di citare, sempre come responsabili civili, anche il Ministero dei Trasporti, Ustif (Ufficio speciale trasporti a impianti fissi) e la Regione Puglia (soggetto che concede in concessione le ferrovie) che ha già assunto la veste di parte civile. I difensori avranno tempo fino a sabato per depositare nella cancelleria del gup le formali richieste di citazione dei responsabili civili. Le decisioni del gup, e dunque le eventuali autorizzazioni sulle relative citazioni, sono attese per lunedì prossimo, con gli avvocati che avranno tempi strettissimi per dar seguito alle citazioni in previsione dell’ 11 ottobre, data a cui è l’ udienza preliminare è stata aggiornata. Nell’ ordinanza di ieri mattina si legge anche che “non è di competenza del gup (ma della Procura della Repubblica, ndr) la trasformazione della Regione Puglia da persona offesa ad imputata”, come aveva prospettato venerdì l’ avvocato Laura Di Pilato, legale di alcuni parenti delle vittime costituitisi parte civile.

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