15 Febbraio 2005

Strade sempre più sporche? Colpa delle cicche

Gli effetti, a ben guardare, sono quelli tipici della legge del contrappasso. Coneseguenza immediata dei rigori della legge antifumo voluta dal ministro Sirchia: ad un?aria decisamente più pulita (e a polmoni più sani, liberi da condensati vari e catrame) è corrisposto un aumento esponenziale di strade sporche. Colpa delle cicche e di quei fumatori impenitenti che – di notte e di giorno, con il sole e con la pioggia – continuano ad alimentare il vizio delle sigarette al di fuori dei locali pubblici. Alla salubrità dell?aria , insomma, fa da contraltare la sporcizia dei marciapiedi. Il fenomeno si registra nelle principali città della Campania, dove la presenza di cicche fuori da bar, ristoranti, pub e simili sarebbe aumentata del 40% rispetto ai mesi precedenti all?introduzione delle legge antifumo. La denuncia viene da Codacons e Listaconsumatori, che ora diffidano «i Comuni di Napoli, Benevento, Caserta, Avellino e Salerno, a mettere fuori dai locali grandi posacenere per i fumatori» e li invitano a incrementare la pulizia delle strade. E c?è di più: se non verranno presi provvedimenti – annuncia il Codacons – l?idea è di rivolgersi alle Procure della Repubblica, per scongiurare il pericolo di epidemie determinato dall?elevato numero di cicche abbandonate e venute a contatto con saliva e germi. giu.cri.

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