16 Febbraio 2011

Strade “lumaca”, ma solo fino al 15 marzo

Strade "lumaca", ma solo fino al 15 marzo
 

Strade "lumaca" fino al 15 marzo: forse dalla prossima settimana, se tutto andrà bene, le auto saranno rallentate da 90 a 70 chilometri orari su tangenziali e provinciali, come misura antismog. Questa la strategia proposta dalla Provincia, dopo il fallimento dei blocchi domenicali. Palazzo Isimbardi lavora a ritmo serrato per rendere possibile il provvedimento. Ieri sono apparsi i primi cartelli con il nuovo limite. Presente alla posa della nuova segnaletica sulla Milano-Meda il presidente Guido Podestà, che ha voluto ringraziare il prefetto Gian Valerio Lombardi «per l’ impegno profuso». Cartelli anche sulla Rho-Monza e su altre strade. Per quanto riguarda le tangenziali sarà invece la Serravalle a doversi mobilitare dopo aver ricevuto la risposta dell’ Anas. E i tempi potrebbero allungarsi: impossibile dare multe finché tutto non è perfettamente in regola, perché sarebbero annullate. Nel frattempo, gli automobilisti sono anticipatamente informati attraverso i pannelli elettronici, ma non basta. La pioggia intanto potrebbe aver migliorato l’ aria. L’ altro ieri, prima dell’ agognata acqua, che dovrebbe bagnare il capoluogo anche nelle prossime ore, il pm10 era fuorilegge in modo allarmante, fino al triplo del livello massimo di 50 microgrammi per metro cubo. Le centraline Arpa hanno rilevato valori molto elevati pari a 110 mg/mc a Città Studi, 159 in via Senato, 133 al Verziere. Secondo gli esperti, però, a poco servirà la perturbazione. L’ unica certezza è che il codice della strada "emergenziale" scadrà il 15 marzo, ovvero fra circa un mese. La norma anti-velocità, in vigore per sole 4 settimane, ha un senso? Saranno i valori del Pm10 a darci una risposta. Intanto, prosegue lo scambio di accuse fra Codacons e Pirellone: l’ associazione di consumatori ha denunciato la Regione per i filtri antiparticolati sui veicoli diesel, perché ritenuti «dannosi». A ribattere, visibilmente alterato, il governatore Roberto Formigoni: «Il Codacons mi sembra un covo di ignoranti. Sono gli unici a non sapere che i filtri antiparticolati sono l’ unico ritrovato ultramoderno in grado di abbattere le polveri». Palazzo Marino, invece, deve fare i conti con i commercianti sempre sul piede di guerra per il divieto di circolazione nella Cerchia dei Bastioni a tutti i mezzi che generalmente pagano l’ Ecopass. Hanno difficoltà con i rifornimenti, tanto che hanno intasato gli uffici del giudice di pace con i loro ricorsi. Il Comune, ieri nel corso di un summit, ha deciso di concedere loro due "finestre": mercoledì e venerdì dalle 10 alle 12. Basterà a calmarli? .

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