23 Luglio 2014

«Strade e sicurezza, no ai controlli solo per fare cassa»

«Strade e sicurezza, no ai controlli solo per fare cassa»

«IL RAPPORTO del presidente del Codacons, Fabio Galli, sull’ indisciplina che regna sulle nostre strade ci ha preoccupato, ma non tanto sul versante delle effrazioni al codice della strada, quanto sulle soluzioni invocate. Automobilisti, ciclisti e, aggiungiamo, pedoni non brillano, in Italia, per correttezza e disciplina». Lo dice il segretario della Lega Nord, Stefano Bellei. «Tuttavia alcune delle tipologie che segnala il Galli rientrano tra i peccati veniali che, in una società che voglia conservare un minimo di libertà, possono essere tollerati. Se chi telefona mentre guida rappresenta un pericolo e deve essere sanzionato, non altrettanto si può dire per il ciclista che non scende per attraversare la strada sulle strisce pedonali. Per quanto riguarda poi il caso di chi, pur in presenza di una ciclabile, preferisce pedalare sulla strada, la spiegazione è semplice e anche razionale: in questo modo ha la precedenza sulle auto che escono dalle vie laterali e non deve fermarsi ogni cinquanta metri. Basterebbe dare la precedenza anche a chi usa la ciclabile». Ciò detto, termina Bellei, «siamo terrorizzati dall’ invocazione del Galli a maggiori controlli e a un uso più intenso dei mezzi tecnologici. Ma si rende conto che i cittadini sono già letteralmente taglieggiati da vigili e macchinette varie che, con la scusa di preoccuparsi della sicurezza (perché di scusa si tratta), riempiono le casse delle nostre amministrazioni spendaccione?».

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