1 Febbraio 2011

Strade da paura: milanesi in rivolta Incroci pericolosi e semafori assenti. Protesta il Codacons

«L’ impegno del Comune per migliorare le condizioni di sicurezza sulle strade milanesi è costante. I positivi risultati si vedono: gli incidenti sono diminuiti del 6% in 3 anni e i decessi sono calati del 30% tra il 2008 e il 2009». Così ribatte alle accuse il Comune di Milano. I vigili quanto all’ impegno per migliorare le strade convengono. «Noi lamentiamo che potrebbe esserci ancor più sicurezza se ci fossero più agenti in strada. Ci vogliono nuove assunzioni a fronte di tanti pensionamenti», sostiene Alberto Tritto dei sindacati di base. Il Codacons, l’ associazione dei consumatori, invece, non risparmia le critiche all’ amministrazione e domanda da anni: più strisce pedonali, meglio illuminate la notte e meglio tenute, troppo spesso, infatti, sono sbiadite, semafori verdi per i pedoni più lunghi e più autovelox. «Discorso a sé – spiega Marco Maria Donzelli, presidente di Codacons, merita l’ asfalto cittadino pieno di buche e quindi pericoloso: è di pessima qualità. Dovrebbe durare dai 5 ai 7 anni e invece si sgretola. Perché in Svizzera non succede? Rappezzare le buche poi è sbagliato e controproducente: ogni acquazzone si riapre la breccia».

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