2 Marzo 2018

Strade colabrodo «Più manutenzione basta contenziosi»

Stefania DE CESARE «Preferiscono usare i soldi per risarcire le persone quando si potrebbero investire nella sicurezza stradale. Serve un piano di interventi urgente». Emergenza buche a Lecce: le associazioni dei consumatori puntano il dito sulla pericolosità delle arterie cittadine. Strade colabrodo e piene di tranelli che provocano quotidiani incidenti, per i quali solo lo scorso anno Palazzo Carafa ha pagato ben più di 500mila euro di risarcimenti a pedoni e automobilisti. «È paradossale che il Comune preferisca spendere migliaia di euro per pagare i risarcimenti invece che migliorare la rete stradale – dichiara Christian Marchello, responsabile Codacons Lecce -. I soldi dei risarcimenti potrebbero essere investiti per la manutenzione ordinaria delle strade. In questo modo si avrebbe un risparmio a lungo termine non indifferente». Secondo i dati forniti dall’ ufficio Affari generali e istituzionali, nel 2017 sono state 154 le richieste di risarcimento per danni causati da buche, avvallamenti e cattiva manutenzione: ben 55 i veicoli danneggiati e 93 denunce per lesioni fisiche a pedoni e ciclisti. «I numeri non ci stupiscono – aggiunge Marchello -. Abbiamo seguito diversi casi sia per danni fisici sia per problemi alle vetture. È da tempo che cerchiamo di confrontarci con le amministrazioni per accendere una luce sui problemi della manutenzione stradale a cui bisogna prestare la massima attenzione». «Riceviamo segnalazioni in continuazione – afferma Giovanni D’ Agata, presidente dello Sportello dei Diritti -. Le strade sono impraticabili e questo crea numerosi pericoli per i cittadini. Sicuramente c’ è chi ne approfitta però i disagi ci sono e bisogna intervenire. Sono convinto che l’ amministrazione interverrà al più presto, considerando che hanno promesso di utilizzare i proventi delle multe proprio per la sicurezza stradale». Non solo buche però ma anche «passaggi pedonali a ridosso degli incroci, spesso senza gli scivoli per disabili e anziani, mal segnalati e molto frequentemente sbiaditi, velocità delle auto non controllate, sedi stradali troppo strette – afferma Ernesto Mola, coordinatore di Idea per Lecce ed ex presidente della commissione Traffico e Mobilità -. Eppure esistono le risorse che potrebbero finanziare la messa in sicurezza delle strade. Il codice della Strada destina ben il 50% dei proventi delle multe a interventi di manutenzione delle strade. Se ogni anno destinassimo nel bilancio comunale un budget definito si potrebbe definire un piano pluriennale della sicurezza stradale». E mentre gli uffici sono impegnati a pagare i danni causati dalle strade malandate, il Comune dichiara guerra alle buche. «Per quanto possibile, anche in base alla situazione di bilancio che abbiamo ereditato, stiamo cercando di tamponare l’ emergenza – afferma l’ assessore ai Lavori pubblici Alessandro Delli Noci -. La Lupiae Servizi è in giro per la città per coprire le buche, ma le piogge continue non rendono facile il lavoro. Nel prossimo piano triennale delle opere pubbliche presenteremo un piano di interventi corposo per coprire le zone più degradate».

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