Strade chiuse e macerie dappertutto Tecnici piemontesi mappano i danni
-
fonte:
- Cronaca Qui
Ô I tecnici del settore sismico della Regione e dell’ Arpa Piemonte, a seguito della richiesta del Dipartimento nazionale di Protezione civile di intervenire in supporto alle attività di censimento danni, sono giunti ieri mattina ad Amatrice. In questa fase al Piemonte è stato richiesto di rendere disponibile l’ applicativo Erikus testato recentemente nell’ eserci tazione nazionale “Magnitu do 5.5”, svoltasi nel Pinerolese nel giugno scorso. Il programma consente di predisporre in modo relativamente rapido tutta la documentazione necessaria allo svolgimento della campagna di rilevamento danni, permettendo una catalogazione rapida degli edifici ispezionati. La validità del l’ applicativo Erikus, «è stata riconosciuta dal Dipartimento Nazionale. La richiesta del suo utilizzo nel terremoto del centro Italia ha dichiarato l’ assessore alla Protezione Civile, Alberto Valmaggia – è motivo di soddisfazione per l’ intero Piemonte». Intanto alle sei del mattino di ieri una scossa di magnitudo 3.6 con epicentro ad Amatrice ha terrorizzato ancora una volta gli sfollati. Non ci sarebbero stati ulteriori danni, ma per sicurezza l’ unica strada rimasta aperta per arrivare nella cittadina laziale è stata chiusa. Nelle ore precedenti la terra aveva tremato anche fra Arquata e Accumoli (magnitudo 3,5 poco dopo mezzanotte), a Norcia (magnitudo 3,1 verso le tre del mattino) e sui Monti Sibillini (3,1 poco prima delle quattro del mattino). Nella tarda serata di merco ledì si era raggiunto, sempre in provincia di Rieti, un livello di energia di 3,5. ll sisma devastante della notte del 24 agosto era stato di magnitudo 6, seguito da uno sciame che è ormai arrivato a quasi 4mila repliche, di cui 13 di forza superiore a 4 e 147 comprese fra le magnitudo 3 e 4. «In alcuni momenti abbiamo superato la fre quenza di una scossa al minuto, anche se molto piccole» ha commentato Alessandro Amato, geologo dell’ Isti tuto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv) e direttore del Centro nazionale terremoti. Prosegue, intanto l’ im pegno dei 23 volontari della Croce Rossa di settimo Torinese, coordinati da Ignazio Schintu. Il gruppo continua ticipata ad oggi e gli incassi delle giostre, attraverso l’ onlus “Costruire!” arrive ranno alle comunità colpite dal sisma in centro Italia. Il luna park del Ruffini è il primo di quelli previsti in città durante l’ anno ed è certamente la manifestazione che attira, considerando il clima ancora mite, il mag ad occuparsi del sostentamento e delle cure degli sfollati, facendo fronte anche ad gravi difficoltà. «La maggiore, per ora – spiegano i volontari – riguarda l’ isolamento della cittadina, raggiungibile quasi solo in elicottero». Due delle tre vie d’ accesso rimangono chiuse, mentre una sola è aperta, «ma alla prima forte scossa, viene bloccata». Dopo la nomina di vasco Errani, commissario per la ricostruzuione, ora – spiegano da Amatrice – il primo problema concreto è quello di smaltire i detriti del sisma che, considerando le difficoltà di comunicazione, per ora restano ad Amatrice. [m.bar.] gior numero di persone. Intanto, mentre le famiglie piemontesi vanno incontro alla consueta stangata legata all’ acquisto del corredo scolastico, il Codacons lancia un appello a tutti i genitori, affinché contribuiscano all’ emergenza terremoto tagliando la spesa legata al materiale per la scuola.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- VARIE
