8 Febbraio 2012

Strade chiuse e corsa alle scorte i viveri scarseggiano nei negozi  

Strade chiuse e corsa alle scorte i viveri scarseggiano nei negozi
 

 
Semivuoti gli scaffali di sale, uova e latte in scatola, presi d’ assalto nella corsa all’ accaparramento dei viveri. Nelle ceste di frutta e verdura, la supernevicata ha cominciato a scaricare invece una nuova impennata dei prezzi. La seconda, nel giro di una settimana, dopo i rincari innescati dal blocco dei tir. I prezzi dei prodotti freschi sono aumentati tra il 5 e il 25%, per effetto delle mancate consegne causa-neve e dei difficili raccolti per il gelo. Il timore di restare senza provviste, quando i bollettini del maltempo restano in zona-rossa, ha stimolato la corsa alle provviste. Ormai esauriti pane confezionato, legumi, biscotti e latte in scatola, uova, ma anzitutto sale che oltre per cucinare è buono contro il ghiaccio. Ridotto, in media in uno store su due, l’ assortimento di frutta e verdura: nonostante le consegne siano tornate quasi a regime ieri mancavano ancora alcuni prodotti, come rape, ma anche aglio e cipolla. I primi rincari sono arrivati puntuali, aggiungendosi a quelli scattati inizio settimana scorsa, allora per effetto-blocco dei tir. Rispetto al 30 gennaio, i prezzi di ortaggi, frutta e verdura monitorati sono saliti tra il 5,5% e il 26,4%, ossia dai 10centesimi in più al chilo sull’ insalata ai 70 centesimi sui peperoni. A conti fatti, i rincari a batteria hanno provocato uno scostamento fino al 42% rispetto ai prezzi medi di periodo: le zucchine, ad esempio, da 1,89 euro rilevati il 9 gennaio 2010 ieri stavano a 2,69 euro (2,49 lunedì scorso). Rincari rispetto a una settimana fa anche sui prodotti di stagione, come le bietole: da 1,29 a 1,49 euro al chilo. «Per quanto riguarda i prodotti freschi, nei primi giorni di maltempo i difficili collegamenti stradali hanno avuto ripercussioni nelle consegne alla distribuzione commerciale – premette Franco Venni, Arco consumatori -, ora invece inizieranno a sentirsi gli effetti che il gelo avrà sui raccolti. Dobbiamo aspettarci aumenti. D’ altra parte su alcuni prodotti c’ è stata una corsa all’ accaparramento, per alcuni versi esagerato, ma complessivamente da un sondaggio tra i dirigenti dei supermercati è emersa una prevedibile contrazione dei consumi. Non tutte le catene hanno avuto problemi di approvvigionamento: molto dipende da dove hanno i depositi». Le scorte non mancano al centro agroalimentare La Valle della Pescara. «Se la grande distribuzione ha avuto qualche difficoltà, il mercato ortofrutticolo di Cepagatti ha una grande disponibilità di prodotti che sono destinati principalmente ai piccoli esercizi commerciali – spiega l’ assessore regionale Mauro Febbo -, che si sono rivelati importantissimi in questa fase di emergenza. Abbiamo invitato i soggetti della grande distribuzione a rifornirsi proprio al Mof». Per il Codacons il maltempo gela le tasche delle famiglie con un surplus di spese minimo di 165 euro, tra gas, rincari alimentari, catene da neve. RIPRODUZIONE RISERVATA. 

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