9 Agosto 2007

Stradale S. Giorgio e via dell’Agave, nuovi tombini con antifurto

Maggiore controllo e garanzia dei servizi di pubblica utilità a San Giorgio – Librino. Sono le richieste della Municipalità, formulate ieri dal presidente Rosario Patanè in un incontro sui danni causati dai recenti black out e dall’erogazione di acqua sporca fornita dalla Sidra, ma soprattutto dopo i continui furti di caditoie in ghisa e cavi di rame per l’illuminazione pubblica. Sono intervenuti, oltre a numerosi cittadini danneggiati dalle "buche", l’assessore alle Manutenzioni Santamaria e gli avvocati Floriana Pisani e Domenico Fabiano, rispettivamente coordinatrice dell’ufficio legale regionale del Codacons e presidente dell’Adusbef provinciale di Catania. Dopo aver discusso tutte le possibili azioni nei confronti dell’Enel e della Sidra, si è parlato dei furti dei tombini che creano nelle strade voragini giganti: "Purtroppo – afferma Santamaria – la situazione a Librino è davvero grave. Gli sciagurati che rubano tombini e caditoie non capiscono che per poche centinaia di euro possono causare incidenti mortali. A settembre faremo una verifica sulle 40mila botole della città e valuteremo se utilizzare tombini in cemento armato, intanto invito alla prudenza sulle strade periferiche automobilisti e soprattutto motociclisti". Oggi intanto – ha assicurato l’assessore – saranno ripristinate le botole rubate nello Stradale San Giorgio ed in via dell’Agave, che saranno dotate di una sorta di "antifurto" per non essere sradicate dal suolo.

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