29 Dicembre 2017

«Strada pericolosa» Si rompe il polso e fa causa al Comune

di Laura PiganiSanpietrini che saltano, marciapiedi dissestati e pista ciclabile mal segnalata. Stiamo parlando di via Grazzano – di recente sistemata parzialmente dall’ amministrazione comunale, che ha in preventivo altri interventi il prossimo anno – che non soddisfa i suoi residenti. E c’ è chi ha intentato una causa civile contro il Comune per un risarcimento perché, inciampando su un sanpietrino sollevato e finendo a terra, ha riportato la frattura del polso. E chi, durante una pausa dal lavoro, si è preso la briga di contare quante persone sono cadute per aver messo un piede in fallo.La causa contro il ComuneFatima Zeljkovic, che compirà 75 anni il 1º gennaio, nel giugno 2015, prima che palazzo D’ Aronco intervenisse sulla pista ciclabile, mentre rincasava a piedi, è caduta dopo aver messe un piede nello spazio “lasciato libero” da un sapietrino. L’ anziana si è rivolta al Codacons e, seguita poi dall’ avvocato Nicola D’ Andrea, ha formulato una richiesta risarcitoria al Comune che, delegando la propria assicurazione, ha rigettato la richiesta. Ecco perché, a inizio 2017, l’ amministrazione ha ricevuto un atto di citazione e il contenzioso è ancora aperto davanti al tribunale civile. «La mia assistita – spiega il legale – ha riportato limitazioni funzionali importanti. Il consulente di parte aveva concluso per una invalidità permanente pari al 13-14% per la frattura del polso sinistro, trauma facciale e contusioni al ginocchio. Ora siamo in attesa di capire quali mezzi istruttori saranno ammessi». L’ avvocato sostiene che «vi sia un obbligo di custodia da parte del proprietario della strada e una condotta omissiva sotto il profilo della vigilanza e della manutenzione. In centro – argomenta – non è possibile che vi siano ampi tratti di marciapiede dissestati».Sei cadute in un quarto d’ oraLa parte più malmessa, a detta dei residenti, è quella inziale, che parte da piazzale Cella. «È un disastro – sottolinea Matilde Zamparo, che assieme a una collega gestisce il bar San Giorgio -, la strada è piena di buche e quando la percorri è come fare un rally. Quando il Comune ha chiuso la strada per sistemare il marciapiede (il lato sinistro, dalla sede della Guardia di finanza verso piazza Garibaldi) e aggiungere la ciclabile, eravamo convinti che rifacessero anche il manto stradale, ma invece non era previsto». Davanti all’ ingresso del locale la gente che passeggia spesso inciampa, a causa della pavimentazione «colabrodo». «La scorsa estate – continua Zamparo – abbiamo chiesto l’ intervento del Comune per tappare alcune buche, ma ne sono state chiuse soltanto alcune, non tutte». E un paio di settimane fa la dipendente del bar si è presa un quarto d’ ora per contare, assieme a un cliente, il numero di persone che finivano a gambe all’ aria per i sanpietrini fuori posto. «Ne sono caduti sei – sottolinea con amarezza -, ma in una giornata è facile immaginare che i numeri siano lunghissimi». Sul marciapiede, inoltre, passano le biciclette e la gente rischia di rimanere investita. «La pista non è stata ben segnalata – raccontano Zamparo e la stessa Zeljkovic – e quindi non è sicura né per i ciclisti né per i pedoni».I prossimi lavoriL’ amministrazione comunale ha in programma la sistemazione del porfido in via Grazzano e in via Poscolle entro il primo semestre del 2018. Per la manutenzione straordinaria delle strade in porfido – tra anche la sistemazione di via Grazzano nel tratto compreso tra piazzale Cella e via della Cisterna – palazzo D’ Aronco ha preventivato una spesa di 500 mila euro.©RIPRODUZIONE RISERVATA.
laura pigani

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