8 Gennaio 2008

Strada fuorilegge in tribunale

I lavori furono bloccati dopo la denuncia del Codacons “ Monte San Giacomo. Prevista per oggi la prima udienza, presso il Tribunale di Sala Consilina, sulla questione della strada da realizzare a 1.200 metri sul livello del mare nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, nel territorio del comune di Monte San Giacomo, i cui lavori sono stati bloccati dopo l`intervento del Codacons di Sala Consilina e del Comitato 18 Agosto. “ “Nell`agosto del 2006 proprio il Comitato di Monte San Giacomo era riuscito a fermare lo scempio ambientale portato avanti in demanio pubblico in piena zona 1 del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. “Prima dell`intervento presso la Procura della Repubblica di Sala Consilina, il Codacons – spiega il responsabile Roberto De Luca – insieme al Comitato 18 Agosto, avevano allertato le autoritá locali sull`accaduto. Purtroppo, a seguito delle dichiarazioni rese alla stampa dal sindaco Franz Nicodemo e dal vicesindaco di Monte San Giacomo, Raffaele Accetta, secondo le quali si asseriva che i lavori erano autorizzati ed in perfetta regola e che la ripresa dei lavori, avvenuta nel settembre del 2006, era testimonianza di assenza di qualsiasi irregolaritá, definendo i denunciatari dei millantatori, le associazioni stesse sono state costrette a rivolgersi all`autoritá giudiziaria“. Così, in concomitanza con la ripresa dei lavori, è stata presentata una denuncia-querela per far cessare gli scavi, ritenuti dannosi al paesaggio e all`ecosistema locali, denuncia che ha portato al sequestro preventivo, da parte della dalla Procura della Repubblica di Sala Consilina, di un primo tratto di strada, mentre più tardi, il 18 gennaio 2007 è stato sottoposto a sequestro anche il secondo tratto della strada creata con mezzi cingolati, “scongiurando, così, definitivamente, ulteriori danni all`ecosistema“. “ Dopo la denuncia sono stati rinviati a giudizio il committente, il responsabile della ditta esecutrice e il direttore dei lavori della strada. Domani, dunque, alle 9.30, presso il Tribunale di Sala Consilina, si terrá la prima udienza della causa penale. “La nostra associazione – conclude Panetta -spera che presto si possa fare piena luce su quanto è accaduto e sul perché i lavori non siano stati fermati in seguito ai nostri primi interventi“.

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