10 Gennaio 2008

Strada “fuorilegge” Codacons si costituirá parte civile al processo

Udienza rinviata a giugno

Rinviata la prima udienza sulla questione della strada a 1200 metri sul livello del mare nel Parco nazionale del Cilento e Vallo di diano. Per un difetto procedurale il giudice Barbato ha rinviato l’udienza che avrebbe dovuto tenersi ieri presso il Tribunale di Sala Consilina, fissando la nuova data al 10 giugno 2008. Intanto l’associazione consumatori promette battaglia. "Il Codacons – si legge in un comunicato – si costituirá parte civile in questo processo ed auspica un giusto esito e non un "nulla di fatto", così come inopinatamente prospettato dal sindaco di Monte San Giacomo. Non è una novitá – prosegue la nota – questo atteggiamento di quasi incondizionata indulgenza, da parte di alcuni membri dell’amministrazione di Monte San Giacomo nei confronti di coloro i quali hanno violentato una tratto bellissimo del nostro paesaggio montano, in pieno Parco Nazionale. Non è una novitá, dicevamo, perché, subito dopo il nostro primo grido di allarme, il sindaco e il vicesindaco di Monte San Giacomo hanno prontamente asserito che "i lavori sono autorizzati ed in perfetta regola" e che la ripresa dei lavori (avvenuta nel settembre del 2006 dopo l’interruzione imposta dal nostro intervento a sostegno di quello del Comitato 18 Agosto di Monte San Giacomo) costituiva per il sindaco "testimonianza di assenza di qualsiasi irregolaritá. Si voleva consentire ad un privato di utilizzare i fabbricati rurali, acquistati dagli agricoltori locali, per fini di accoglienza turistica, una volta ristrutturati gli stessi, magari con soldi pubblici?".

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