16 Febbraio 2011

“Strada dei Parchi paghi per quei morti”

«Strada dei Parchi paghi per quei morti»
 

AVEZZANO – Strage di Capodanno del 31 dicembre del 2005: ieri il Gup del Tribunale di Avezzano, Paolo Andrea Taviano, ha accolto la richiesta dell’ avvocato di parte civile, Antonio Milo, di citare in giudizio come responsabile civile la società Strada dei Parchi. Ha rigettato invece la richiesta del Codacons Abruzzo dell’ avvocato Tiziano Tarquini di costituzione di parte civile. Quel terribile incidente in autostrada, a pochi chilometri dal casello autostrdale Celano-Pescina, procurò 5 morti a causa del ghiaccio. Intanto nell’ udienza di ieri mattina non c’ era il Gup della scorsa udienza Claudio Politi che è stato sostituito da Paolo Andrea Taviano. Prima di entrare nelle richieste del Pubblico Ministero che ha chiesto ben 6 rinvii a giudizio c’ è stata battaglia tra la difesa e gli avvocati di parte civile per il riconoscimento delle responsabilità. Per la richiesta di rinvii a giudizio è stato tutto rimandato al 28 giugno prossimo. Il pubblico ministero Guido Cocco ha chiesto, infatti, il rinvio a giudizio per Aldo Tiberi, Eraldo Sforza, Igino Lai, Giulio Forte, Claudio Nugnes e Massimo Di Lorenzo, funzionari e dirigenti della Strada dei Parchi spa i quali, come scrive il Pm, «benché fossero stati tempestivamente avvisati dalla sala operativa del Coa (Centro operativo autostradale) dell’ Aquila che i due tronchi autostradali A/24 Roma-L’ Aquila e A/25 Torano-Pescara erano impercorribili a causa del verificarsi del fenomeno denominato "vetrone" o "freezing rain" omettevano di segnalare immediatamente il pericolo insorto per la circolazione stradale agli operatori dei caselli autostradali e omettevano di ordinare loro l’ immediata chiusura dei caselli». I capi di imputazione sono pesanti e vanno dal rifiuto di atti d’ ufficio all’ omicidio colposo e al disastro doloso. L’ episodio è avvenuto la mattina del 31 dicembre, a pochi chilometri dai caselli di Celano e Pescina. Il gravissimo incidente ha visto coinvolti due bus, tre camion e sei auto, tra cui una Smart. Sono morti Ludovico Carchio e Pietro De Paola, gli autisti dei due pullman, i coniugi Luigi Carano ed Erika Ciancaleoni che si trovavano sul bus delle Ferrovie del Gargano, ed Helmut Prechtl, austriaco alla guida della Smart. Nell’ incidente è rimasta coinvolta anche una volante della polizia stradale. Oltre ai cinque morti l’ impatto nell’ inferno di ghiaccio ha provocato il ferimento di numerosi altri passeggeri. Ieri una prima vittoria intanto delle Ferrovie del Gargano, assistita dall’ avvocato Antonio Milo, che sono parti offese nel processo e da tempo chiedevano che venisse chiamata in giudizio l’ Autostrada dei Parchi come l’ unica responsabile della tragedia. RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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